Voldemort vs. Sauron, chi è il vero Signore Oscuro?

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Manufatti Magici

Voldemort è quello che, tra i due villain in esame, ha sicuramente più manufatti magici a disposizione: la coppa di Tassorosso, il diadema di Corvonero, il diario che Ginny riempie dei suoi segreti in Harry Potter e La Camera dei Segreti… Sono davvero molti gli oggetti magici che Voldemort maneggia all’interno della saga.

Inoltre alla fine di Harry Potter e Il Principe Mezzosangue il mago entra in possesso della bacchetta di sambuco, che in precedenza apparteneva ad Albus Silente e ancora prima a Gellert Grindelwald.

Bacchetta di Sambuco
Voldemort e la bacchetta di Sambuco

Sauron, invece, nella saga cinematografica appare legato ad un solo e unico manufatto magico: ovviamente stiamo parlando dell’Unico Anello e degli altri anelli che ha fatto forgiare dagli elfi per imbrigliare i poteri di coloro che gli erano avversi. E con i nove anelli dati ai Re degli Uomini, Sauron è riuscito a creare i Nazgul, che sono i suoi servitori più fedeli.

C’è da dire, dunque che sebbene Voldemort abbia meno manufatti magici, di sicuro ne sa fare un uso migliore. Soprattutto se si tiene conto del fatto che Voldemort pensava di vincere la lealtà della Bacchetta uccidendo Piton, senza sapere bene come fossero andate le cose. Come se non conoscesse davvero le regole in gioco.

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In generale si ha la sensazione che Sauron sia uno di quegli avversari che sono in grado di attendere, nell’ombra, per avere la propria occasione. Voldemort, al contrario, appare molto più impulsivo e accecato dal proprio desiderio di supremazia.

LUnico Anello
L’Anello del Potere, quando Gandalf lo da a Frodo

Voldemort e Sauron, un esercito di oscurità

Un’altra cosa che i due villain hanno in comune è la capacità di avere creature oscure al proprio servizio: troll, licantropi, giganti. Ma non solo. Anche creature particolari create appositamente dagli autori dalle sage: Tolkien ha creato gli Uruk-hai. J.K. Rowling i Dissennatori. Ma l’esercito dei due antagonisti ha un cuore più intimo.

Voldemort può fare affidamento sui Mangiamorte, stregoni che sono stati resi visivamente vicini al modello del Ku Klux Klan e che seguono Voldemort perché condividono la sua idea del sangue puro.

Si tratta di stregoni, alcuni anche forti, ma comunque persone con poteri magici simili a quelli dei loro avversari.

Voldemort
I Mangiamorte alla Finale della Coppa del Mondo di Quidditch

Sauron, al contrario, può fare affidamento sui Nazgul, i cosiddetti spettri dell’anello. Una volta esseri umani, ora queste creature di oscurità e nebbia si sono fatte corrompere così profondamente da perdere ogni legame con le persone che erano, diventando quasi delle emanazioni del potere di Sauron.

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Inoltre cavalcano creature simili a draghi, con i quali portano ombra sulla Terra di Mezzo. Rispetto ai Mangiamorte, dunque, sono decisamente più spaventosi e potenti.

L’interpretazione del male

Questa lista di caratteristiche dovrebbe dunque servire a eleggere il vero Signore Oscuro del genere fantasy. Ma il fatto è che non sono solo i poteri o la capacità di irretire le folle a fare di un personaggio il miglior villain. Questo titolo spetta di diritto a colui che, più di chiunque altro, è stato interpretato come tale.

Ecco perché Sauron è quasi universalmente riconosciuto come il vero Signore Oscuro: perché Tolkien ha fatto di lui il male per eccellenza, associandolo alla lettura religiosa legata a Satana. Voldemort è un uomo votato al male, ma è Sauron ad essere il male stesso, il simbolo dell’oscurità contro cui combattere.

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