Animali Fantastici, la Verità sul rapporto fra Silente e Grindelwald

Albus Silente e Gellert Grindelwald sono i personaggi più misteriosi dell'universo di Harry Potter, e ancora più misteriosa è la loro relazione

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In Harry Potter e I Doni della Morte, pubblicato nel 2007, i fan di Harry Potter avevano scoperto l’amicizia che legava Albus Silente, mentore dell’eroe, a Gellert Grindelwald, mago oscuro predecessore di Lord Voldemort alla ricerca dei Doni della Morte.

Nel libro, infatti, si vede Victor Krum al matrimonio di Bill e Fleur che si arrabbia con il padre di Luna perché indossa il simbolo di Gellert Grindelwad, che poi scopriremo essere appunto il simbolo dei Doni.

L’amicizia tra Silente e Grindelwald è sempre stato un argomento molto chiacchierato, anche perché nei libri lascia presagire una latente omosessualità da parte di Silente, a indicare che il suo legame con il mago non fosse legato solo all’amicizia e alla stima. La stessa J.K. Rowling ha sempre provocato il pubblico riguardo questa relazione, asserendo che il loro legame era ben più che platonico.

Il tema è diventato ancora più scottante con l’arrivo del franchise di Animali Fantastici e Dove Trovarli e, soprattutto, con il secondo capitolo, I Crimini di Grindelwald.

La nascita dell’amicizia fra Silente e Grindelwald

Albus Silente e Gellert Grindelwald si conobbero quando quest’ultimo si recò a Godric’s Hollow come ospite della zia. Il trasferimento a casa di Bathilda Bath avvenne a seguito dell’espulsione del giovane mago dalla scuola di Magia di Durmstrang, quando venne cacciato per la sua ossessione per le Arti Oscure e, soprattutto, per aver fatto degli esperimenti brutali su alcuni suoi compagni di corso.

La vicinanza con un altro mago molto promettente e la vicinanza di età, fece sì che Grindelwald e Silente diventassero amici quando il compianto preside di Hogwarts aveva diciassette anni.

Silente e Grindelwald da ragazzi, in una scena di Animali Fantastici – I Crimini di Grindelwald

A rendere ancora più solida la loro amicizia fu la condivisione della ricerca dei leggendari Doni della Morte, che tanto interesseranno anche Lord Voldemort. Lo scopo di questa ricerca era quello di annullare lo Statuto Internazionale di Segretezza della Magia per un bene superiore: almeno Silente aveva in mente di creare un mondo utopistico dove maghi e streghe avrebbero avuto tutto il potere per poter guidare anche i babbani. Una versione un po’ più rosea della ricerca alla purezza e della lotta contro i mezzosangue di Voldemort e dei suoi Mangiamorte.

Grindelwald e Albus Silente: fine di un’era

In Harry Potter e I Doni della Morte viene reso abbastanza palese come Albus Silente sarebbe stato pronto a seguire Grindelwald più o meno ovunque. Anche a costo di sottomettere gli umani con la forza per quel bene superiore che il mago diceva di voler inseguire.

Tuttavia le cose si complicarono con l’entrata in scena di Aberforth Silente, fratello minore di Albus. La vita della famiglia Silente era stata distrutta quando il loro padre, Percival, era stato mandato ad Azkaban (dove poi morirà) per aver torturato tre babbani, la cui colpa era stata quella di aver preso di mira la piccola Ariana, attaccandola dopo averla vista usare la magia.

L’attacco subito, così come la perdita del padre, avevano avuto su Ariana conseguenze molto forti, che avevano danneggiato la sua salute mentale ma anche il suo controllo sulla magia. Fu proprio Aberforth a prendersi sempre cura della sorellina minore, soprattutto visti e considerati gli impegni del fratello maggiore.

Tuttavia quando Aberforth si rese conto della direzione che stava prendendo l’amicizia tra Albus e Gellert Grindelwad decise di intervenire, sottolineando come i loro ideali andassero contro persone simili ad Ariana e di come, di fatto, Grindelwald stesse plagiando la mente di Albus.

Con questa accusa sulle spalle, Grindelwald usò la Maledizione Cruciato contro Aberforth. A questo punto Silente si trovò a scegliere da che parte stare e nel prendere le difese del fratello diede inizio ad un duello a tre dalle conseguenze tragiche: una delle maledizioni, infatti, colpì Ariana, che presumibilmente stava cercando di salvare il fratello preferito, Aberforth.

La morte di Ariana spezzò quasi interamente i rapporti tra Albus e suo fratello e, cosa da non sottovalutare, diede il tempo a Grindelwald di scappare e di cominciare la sua carriera come Mago Oscuro.

Il duello e la caduta

Per gli anni successivi Gellert Grindelwald usò i suoi poteri per terrorizzare il mondo. A differenza di Voldemort, che spesso viene considerato il suo erede, Grindelwald usò il fascino e la seduzione per chiamare a sé i suoi accoliti.

Era mosso da ideali che, seppur sbagliati, voleva condividere con una sorta di esercito che lo seguisse spontaneamente e non solo per mera paura.

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Johnny Depp è Grindelwald, in una scena di Animali Fantastici 2, dove parla alla folla

Continuò comunque ad essere ossessionato dai Doni della Morte, tanto che rubò la leggendaria Bacchetta di Sambuco da Gregorovitch, con la quale poter continuare il suo lavoro.

Venne infine sconfitto nel 1945, in un duello diventato un evento della Storia della Magia talmente importante da essere ricordato persino nelle cioccorane. A firmare la sua caduta e la sua conseguente prigionia fu l’amico d’infanzia, Albus Silente.

Sappiamo inoltre che venne ucciso da Lord Voldemort anni più tardi, anche lui sulle tracce dei Doni della Morte e dunque determinato a scoprire che fine avesse fatto. E dal momento che fu Albus Silente a sconfiggere Grindelwald, Voldemort vandalizzò la tomba del preside di Hogwarts.

Animali Fantastici – I crimini di Grindelwald: la storia d’amore tra Silente e Grindelwald

Ma una vera e propria idea di quale sia il vero rapporto tra Gellert Grindelwald e Albus Silente ci viene mostrato soprattutto in Animali Fantastici – I Crimini di Grindelwald.

In un’intervista fu la stessa J.K. Rowling a definire la relazione tra i due:

“La loro relazione fu incredibilmente intensa. Fu molto passionale e fu una relazione d’amore. Ma come avviene in molte relazioni, che siano gay, etero o qualsiasi altra etichetta gli si voglia dare, nessuno sa quello che l’altra persona prova.”

Al di là delle dichiarazioni della scrittrice, che molto spesso si è lasciata andare ad asserzioni quanto meno discutibili, I Crimini di Grindelwald mettono molto l’accento sulla storia tra Albus e Gellert, interpretati rispettivamente da Jude Law e Johnny Depp.

Nel film, infatti, si vede a un certo punto Silente che guarda dentro lo Specchio delle Brame e vede Grindelwald, con un chiaro sentimento di nostalgia. Inoltre, sempre dallo specchio, si può vedere il patto che i due avevano stretto: una sorta di legame di non belligeranza, con il quale avevano promesso di non farsi la guerra. Un patto che Silente, poi, sarà costretto a spezzare.

Tralasciando l’incongruenza del fatto che lo Specchio delle Brame mostra solo i desideri più nascosti e non il passato (quello è il compito del Pensatoio), la scena mette in luce una relazione che va al di là dell’amicizia e della stima. Si mostra soprattutto come qualcosa da rimpiangere, qualcosa che non può più essere.

Quando, dunque, viene chiesto a Silente di combattere Grindelwald perché è l’unico in grado, lui risponde: Non posso. Ma poco più avanti, quando gli viene detto che loro due erano come fratelli, Silente risponde subito: Eravamo più che fratelli.

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