Stephen King sulla quarantena: “Mi sento come Jack Torrance”

In un'intervista a Vanity Fair, Stephen KIng ha raccontato come sta vivendo questa quarantena, lavorando chiuso in casa in quarantena

Stephen King, Jack Torrence
Credits: Wikimedia/Stephanie Lawton
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Stephen King, come la stragrande maggioranza della popolazione mondiale, è chiuso in casa a causa della quarantena, nella quale ha trovato anche modo di prendersela col presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dovuta al contagio da Coronavirus. Lo scrittore del Maine, in un’intervista con Vanity Fair, ha raccontato di come stia vivendo questo periodo, nel quale si trova dentro casa, intento a scrivere il suo prossimo romanzo, attanagliato dalla noia. Il paragone, con Jack Torrance, il protagonista di Shining da lui creato, è venuto dunque fuori da sé.

Sto lavorando a un libro, quindi la mattina dimentico tutto e faccio solo questo. Volevo tempo per lavorare sul testo, ne ho avuto davvero un sacco. Mi sento come Jack Torrance, per l’amor di Dio.

Jack Torrence difatti, nel capolavoro immortale di Stephen King, divenuto poi un film di culto diretto da Stanley Kubrick con il quale lo scrittore ebbe molto a ridire, è uno scrittore che, si trasferisce all’Overlook Hotel per trovare la pace giusta per scrivere, andando incontro alla pazzia.

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La speranza è che lo scrittore autore di pietre miliari della storia dell’horror come IT o Cujo, non impazzisca ma anzi, continui a produrre i suoi testi, amati da milioni di fan in giro per il mondo. Voi amate le opere di Stephen King? Qual è il vostro libro preferito? Avete apprezzato la trasposizione di Kubrick o siete d’accordo con lo scrittore del Maine? Fatecelo sapere nei commenti.

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