CinemAmbiente a casa tua, in streaming gratis i film delle scorse edizioni

La rassegna torinese Cinemambiente, rimandata al prossimo autunno, propone da domani in streaming gratuito alcuni dei migliori film delle scorse edizioni.

Cinemambiente a casa tua
L'elemento umano, di Matthew Testa, primo film in cartellone

CinemAmbiente si prepara a sbarcare nelle nostre case. La rassegna sul cinema a tema ambientale è una delle realtà più solide nel panorama torinese, giunta ormai alla sua 23ª edizione. Dovremo però aspettare il prossimo autunno per poter tornare in sala a scoprire la nuova rassegna. Gli organizzatori hanno rimandato il festival di qualche mese a causa dell’attuale situazione di emergenza, ma non ci lasceranno soli. Da domani, venerdì 3 aprile, saranno infatti disponibili sul sito alcune delle migliori proposte delle passate edizioni.

Festival CinemAmbiente – Museo Nazionale del Cinema, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, rilascerà un film a tematica green ogni tre giorni. I film saranno scelti fra le proposte degli anni passati che hanno riscosso più successo e partecipazione. Saranno inoltre accompagnati da videomessaggi dei registi o di esperti sul tema. Molti i temi trattati, come i cambiamenti climatici, l’antropizzazione, la tutela degli habitat di specie, l’ecosostenibilità, i nuovi, possibili modelli di sviluppo.

Ad aprire la rassegna sarà L’elemento umano, documentario che segue il fotografo James Balog nella sua ricerca fra il perduto legame fra uomo e natura. Il film di Matthew Testa ha aperto la scorsa edizione alla presenza dello stesso Balog, una delle voci più importanti nel mondo dell’ambientalismo. Un film che vi consigliamo assolutamente per la sua capacità di raccontare le storie di persone normali e delle loro vite irreversibilmente modificate dai cambiamenti climatici.

Cinemambiente a casa tua
Uno scatto di James Balog raccontato ne L’elemento umano

Queste le parole del direttore del Festival CinemAmbiente Gaetano Capizzi:

«Dobbiamo innanzitutto ringraziare i distributori e i registi che hanno messo a disposizione gratuitamente i loro film, consentendoci di mantenere un contatto con il pubblico anche in questo difficile momento di distanziamento sociale. Invitiamo anche altri ad aderire a quest’iniziativa, favorendo una riflessione, oggi quantomai importante, sui tanti temi ambientali che sono stati messi in correlazione con la pandemia, talvolta con eccessive semplificazioni. L’inquinamento atmosferico, l’alterazione, ad opera dell’uomo, di habitat ed equilibri naturali fondamentali, l’aumento demografico incontrollato, la globalizzazione, l’organizzazione economica fondata su certi modelli di sviluppo sono problemi estremamente complessi, che il cinema può aiutarci a comprendere e che in futuro andranno esaminati e ripensati anche alla luce di quanto oggi ci sta succedendo».

Un’occasione dunque per approfondire queste tematiche sempre più centrali nella vita di tutti noi. Ma anche di scoprire (o riscoprire) l’ottimo lavoro di uno dei festival più longevi e seguiti di Torino.

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