Phil Collins coi Led Zeppelin al Live Aid: “Se avessi potuto andarmene l’avrei fatto”

L'ex-Genesis torna su ricordi dolorosi

Collins
Phil Collins. Credits: Philippe Roos

Un momento musicale potenzialmente epico ma poi risultato imbarazzante

Come tutti sapranno, fu Phil Collins, allora ancora batterista e cantante dei Genesis, a sostituire il deceduto John Bonham in formazione con i Led Zeppelin in occasione del Live Aid nel 1985. Forse i conoscitori superficiali del musicista sorrideranno, ma bisogna dire che ai suoi tempi Phil Collins era davvero uno dei migliori batteristi del mondo: la scelta perciò era sembrata logica. Qualcosa, però, non funzionò durante quel concerto. L’alchimia, semplicemente, non si sviluppò. Per decenni i commentatori sono tornati sull’esibizione ipoteticamente epocale del “super-gruppo”, ripercorrendone a posteriori l’estemporanea sventura. Lo stesso ex-Genesis, oggi, dopo trentacinque anni, ritorna sull’accaduto, spiegato i motivi della mancata “magia”.

Il set di tre canzoni eseguite dai Led Zeppelin, con Phil Collins alla batteria, al Live Aid nel 1985

“Mi sentivo superfluo, non necessario” racconta il batterista a Classic Rock Magazine, spiegando le diverse disavventure che precedettero il concerto. La preparazione di Collins per l’esibizione consistette più che altro in pochi ascolti della musica dei Led Zeppelin, e trovandosi di fronte a Page e Plant la sua esecuzione fu immediatamente, e su più fronti, criticata. Ecco perché Collins fu costretto, senza le necessarie prove preliminari, a concordare con il co-batterista, Tony Thompson, di mantenere la performance ritmica “sul semplice”. Chissà, forse con una preparazione adeguata, e nonostante l’incrocio di caratteri molto diversi, il concerto sarebbe potuto andare diversamente.

Fonte: New Musical Express

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