11 meravigliosi piani sequenza che hanno fatto la storia del cinema

A pochi giorni dall’uscita di 1917, ultimo film del regista britannico Sam Mendes (Premio Oscar per American Beauty), abbiamo deciso di presentarvi un nostro elenco sui migliori piani sequenza della storia del cinema.

 

E Kubrick? Arancia Meccanica

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Tornando alle grandi origini, abbiamo deciso di menzionare anche lui, l’inimitabile. Vi ricordate Arancia Meccanica (1971)? Anche questo straordinario capolavoro della storia del cinema, firmato Stanley Kubrick, si apre con un piano sequenza: lo sguardo in macchina di Alexander “Alex” DeLarge (Malcolm McDowell). Una sequenza di pochi minuti, ma che, tra l’incredibile capacità recitativa dell’attore e la musica già abbastanza psycho, rende perfettamente l’idea di genio e follia che ci accompagnerà per tutta la pellicola.

L’infernale Quinlan

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Ma già prima di questi grandi nomi, un regista di tutto rispetto come Orson Welles, emblema dell’Hollywood più storica, si era cimentato nella tecnica cinematografica del piano sequenza. In L’infernale Quinlan (1958), thriller poliziesco, osserviamo con il fiato sospeso il percorso di una bomba sul punto di esplodere. Attimi che hanno fissato questa scena nella top dei piani sequenza della storia del cinema.

Tra Hitchcock e Mendes: Birdman e Victoria

Alejandro Iñárritu piani sequenza

Prima di concludere con la nostra top sui  piani sequenza, vale la pena di parlare di altri due casi molto simili a 1917. Birdman (2014) di Alejandro González Iñárritu e Victoria (2015) di Sebastian Schipper. Entrambe queste pellicole, infatti, condividono con Nodo alla gola l’intento di girare l’intero film con un unico piano sequenza, anticipando così 1917. Tuttavia, per quanto riguarda Birdman (vincitore di numerosi Premi Oscar), il risultato sembra richiamare in parte Hitchcock: in realtà si tratta di più riprese, incredibilmente lunghe, montate poi per sembrare un tutt’uno. Victoria, invece, rappresentò proprio un piano sequenza integrale, registrato dalle 4:30 alle 7:00 del mattino del 27 aprile 2014.

Una giornata particolare

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Infine, concludiamo con una chicca tutta italiana: Una giornata particolare, film di Ettore Scola, del 1977. Questa pellicola racchiude in sé uno dei piani sequenza tra i più complessi della storia del cinema italiano: la macchina da presa, dopo aver inquadrato l’esterno dell’edificio, entra all’interno dell’appartamento, in cui inizierà poi la vera e propria narrazione. Un esempio della bravura registica di Scola, che non dimenticheremo mai.

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