Led Zeppelin – Recensione Led Zeppelin III

Il terzo album dei Led Zeppelin è quello di passaggio ed emancipazione dalla limitatezza del blues

Led Zeppelin
Led Zeppelin III - Credits: https://stuffandthatreviews.wordpress.com/2018/07/25/sat500-best-album-of-the-70s/

Il terzo album dei Led Zeppelin è un passo in avanti verso la concretizzazione di uno stile indimenticabile

Anno 1970. I Led Zeppelin hanno pubblicato due album, entrambi nell’anno precedente, e la loro notorietà è in continua crescita. I primi due lavori del quartetto sono fortemente influenzati dal retroterra blues dei componenti, in specie quello di Jimmy Page, che è anche sempre il produttore: l’eredità degli Yardbirds, il gruppo di provenienza del chitarrista, è pesante da scrollarsi di dosso. E certo i i quattro musicisti non si rendono conto di stare praticamente inventando, album dopo album, due stili: l’hard rock e l’heavy metal, che dal blues di partenza prendono alquanto le distanze.

Il terzo album, in questo senso, costituisce una deviazione notevole. Parte delle canzoni vengono scritte nel cottage di campagna Bron-Yr-Aur (che dà poi il nome alla canzone quasi omonima, Bron-Yr-Aur Stomp). Ciò conferisce all’album una forte inclinazione acustica, componente che qui si ritrova anche in canzoni come Friends e Tangerine, e che in futuro, già a partire dall’album successivo, avrà una sempre maggiore importanza nella discografia della band.

Led Zeppelin – Immigrant Song, live nel 1972

“We come from the land of the ice and snow /
From the midnight sun, where the hot springs flow”

Tuttavia, la vena hard rock del gruppo non passa affatto in secondo piano. Prova ne è, già in apertura, Immigrant Song, uno dei super-classici del gruppo. Pezzo che si può definire legittimamente heavy metal, e che introduce nell’opera della band le prime tematiche legate alla mitologia nordica. Un altro pezzo notevole, spesso sottovalutato, è Out on the Tiles. Costruito su una ritmica irresistibile ed esempio caratteristico dell’evoluzione dello stile di chitarra di Page, che sempre più prende una direzione propria.

Altra canzone fondamentale di Led Zeppelin III, una delle più popolari nel repertorio del gruppo, è la lunga cavalcata blues rock Since I’ve Been Loving You. Un pezzo esteso e ambizioso, che già tradisce le aspirazioni di future avventure sonore altrettanto audaci, come No Quarter o The Rain Song, che compariranno negli album successivi.

In definitiva, se Led Zeppelin II vede il quartetto al massimo della forma durante la fase iniziale blues rock, Led Zeppelin III è invece l’album nel quale essi cominciano ad intuire a pieno le proprie potenzialità. Potenzialità che ovviamente sfoceranno nel capitolo successivo, il quarto (Led Zeppelin IV, 1971), ma che già qui imboccano differenti direzioni stilistiche, e rivelano le sempre crescenti aspirazioni artistiche dei musicisti, specialmente di Jimmy Page. Aspirazioni che troveranno ben presto una piena realizzazione.

Led Zeppelin – Led Zeppelin III / Anno di pubblicazione: 1970 / Genere: Hard Rock

Continuate a seguirci sulla nostra pagina Facebook ufficiale, La Scimmia sente, la Scimmia fa.