David Harbour ci dice la sua circa la scena post credits

Come un film della Marvel, anche Stranger Things ha la sua scena post credits. David Harbour l'ha commentata. ATTENZIONE: L'ARTICOLO CONTIENE SPOILER!

David Harbour
Jim Hopper (David Harbour) e Joyce Byers (Winona Ryder)

Dopo un breve passaggio negli inferi con l’inconfondibile trench beige di Hellboy, David Harbour è tornato a vestire la divisa da sceriffo di Hawkins nella terza, fantastica stagione di Stranger Things. Una minaccia più grande sta arrivando dal Sottosopra, qualcosa che a Will ha spaventato parecchio. Dopo nemmeno una settimana, i migliori bingewatchers hanno già divorato la serie e saranno in preda a veri e proprio dubbi circa la scena post credit che apre a moltissime elucubrazioni di ogni genere. Così come l’easter egg presente e che vede esistere il numero di Murray Bauman, insieme al suo messaggio pre registrato.

ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENTE SPOILER. SE NON HAI FINITO STRANGER THINGS, TI CONSIGLIAMO DI LEGGERE UNA VOLTA CONCLUSA LA SERIE!

David Harbour

Ci troviamo nella famosa (soprattutto per i giocatori di Risiko) regione della Kamchatka, dentro una prigione dei sovietici. Due soldati si avvicinano verso una cella fin quando uno di loro dice “No, non l’americano“, passando a quella successiva. Trascinano via un russo e lo mettono in una gabbia con un Demogorgone. Già qui, la nostra attenzione è rimasta ferma all’espressione del soldato sovietico. E una domanda ha iniziato a martellare dentro la nostra testa:”Chi è l’americano?“. Inevitabile che la speranza vada tutta dalla parte del grandissimo David Harbour. Soprattutto dopo quando visto al laboratorio. Difficile pensare che sia sopravvissuto a quell’esplosione. Tuttavia, Indiwire ha chiesto un parere a David Harbour in persona, il quale ha dato una deludente risposta.

“Onestamente non ho idea di chi sia. E sarebbe folle sapere che sia proprio lo sceriffo Hopper quello dentro la cella!”

David Harbour

Insomma, nemmeno il direttamente coinvolto David Harbour sa qualcosa. Potrebbe essere lui così come Murray Bauman, l’altro americano nonché possibile prigioniero. Nemmeno Hopper è convinto della sua sopravvivenza.

“Non saprei nemmeno dirvi come potrebbe essere vivo” continua David Harbour “Però, voglio dire, dovremmo sempre aggrapparci alla speranza, senza mai lasciarla andar via…Tranne che per Barb. Lei è morta davvero”

Netflix ancora non ha annunciato la quarta stagione e le teorie già iniziano a navigare veloci su tutti i canali social. Chi vivrà, vedrà!