Chi è Massimo Pericolo e perché è la next big thing del rap italiano

Tutto quello che dovete sapere sul rapper dietro "7 Miliardi"

Massimo Pericolo: sopravvalutato o nuova rivelazione?

Alessandro Vanetti, in arte “Massimo Pericolo“, nasce nel ’92 a Gallarate (provincia di Varese) e si trasferisce a Brebbia all’età di diciassette anni.
Già dai dieci anni si appassiona al rap americano ascoltando Eminem e durante l’adolescenza continua a perseguire la passione per il genere incidendo diverse demo (mai rilasciate).
Fin qui tutto liscio, ma è nel 2014 che la vita di Alessandro “finisce“, o ricomincia, se vogliamo. In quell’anno viene incarcerato a seguito dell’operazione antidroga “Scialla Semper(forse questo nome non vi è nuovo, ne parleremo dopo).

“Ma voi di che cazzo vi fate / per mandarmi in galera d’estate?”

Due anni dopo l’arresto di Alessandro Vanetti, dal carcere esce Massimo Pericolo. Dopo varie collaborazioni, il 22 gennaio 2019 esce il singolo “7 Miliardi“, prodotto da Phra Crookers e Nic Sarno, che lo catapulta al centro dell’attenzione della scena rap italiana.

“Sono il futuro, ma senza un futuro”

7 Miliardi è una canzone “vera“, un inno di protesta, tanto sincero quanto crudo e amaro, ed è questo che colpisce della nuova rivelazione che è Massimo Pericolo e che caratterizzerà il suo primo disco.
Infatti, il 12 aprile di questo stesso anno esce il sorprendente debutto “Scialla Semper” (qui la nostra recensione), che prende proprio il nome dell’operazione che lo ha reso l’artista che è adesso.
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“Baby, dopo il gabbio quello che c’ho in più è soltanto un paio d’anni”

Scialla Semper è quasi un concept album con i ricorrenti temi della droga (Fumo l’erba per l’ansia ma c’ho l’ansia per l’erba), dell’odio nei confronti delle forze dell’ordine (Mi arresti ma tanto non parlo / non conosco la lingua dei porci) e la sfiducia nello Stato e nelle istituzioni (Non so neanche chi è il presidente / non voto che tanto non serve).
Ma il suo successo non è dovuto tanto ai temi trattati, i quali sono abbastanza comuni anche col resto della scena, ciò che colpisce è il modo in cui vengono trattati:

“Ha delle belle cose da dire, le dice bene, si è creato la sua roba ed è molto difficile trovarlo in un artista emergente” (Crookers su Massimo Pericolo)

Massimo Pericolo ha dalla sua una credibilità di ferro, conferitagli dall’esperienza del carcere e dalla vera vita di strada, perciò canta sempre la triste verità, è sempre sincero: Massimo Pericolo è solo un nome come un altro, ma dietro c’è sempre e solo Alessandro Vanetti.

Insomma, Massimo Pericolo è uscito fuori dal nulla, sì, ma il suo successo è più che meritato. Resta sicuramente da tenere d’occhio, dopotutto “vuole solo una vita decente”.

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