Ancora Auguri Per La Tua Morte: Tree ancora una volta incastrata nel loop, tra sangue e risate

La storia si ripete nel paradosso temporale di Tree e dei suoi amici. E tanti cari auguri.

Il problema del loop temporale di Auguri Per La Tua Morte sembrava apparentemente risolto. La bellissima e biondissima Tree (Jessica Rothe) era tornata a vivere la sua vita senza quel fastidiosissimo cruccio del dover ripetere in continuazione la stessa giornata che si concludeva con l’omicidio da parte di un folle serial killer. Però il caso vuole che in queso sequel, Ancora Auguri Per La Tua Morte, un esperimento scientifico fatto da un gruppo di scienziati nerd, degni di The Big Bang Theory, vada storto e che le varie dimensioni supposte dalla teoria del multiverso si scontrino ta di loro riportando Tree nel malefico loop ma in una dimensione parallela. E ovviamente c’è sempre il killer con la maschera da bambino a voler mietere vittime.

Onde evitare spoiler legati al primo film, non daremo approfondimenti legati alla trama. Anche perché in Ancora Auguri Per La Tua Morte si susseguono colpi di scena molo particolari gestiti in maniera ottimale grazie alla scrittura a quattro mani del regista Landon e dello sceneggiatore di fumetti Lobdell. Squadra che vince non si cambia, dunque. Dopo il discreto successo di pubblico del primo film, la Blumhouse ha deciso di puntare ad aprire un franchising. E, sebbene Auguri Per La Tua Morte non ci avesse entusiasmato così tanto, il discorso cambia diametralmente in questo Ancora Auguri Per La Tua Morte. Il perché è presto detto: non si prende sul serio. Il registro cambia, puntando sull’aspetto tragicomico della situazione in cui si trova incastrata ancora una volta la bravissima Jessica Rothe che in questo secondo film si conferma un’ottima attrice, perfetta per questo ruolo.

ancora auguri per la tua morte

In Ancora Auguri Per La Tua Morte, Landon dà una ventata di aria fresca e non compie l’errore di riproporre il medesimo prodotto. Non ci troviamo di fronte ad un remake il salsa slasher di Ricomincio Da Capo ma ad un film sicuramente più originale e accattivante. In primo luogo perché non si prende sul serio, virando il timone verso una moltitudine di generi che confluiscono sempre nello slasher. La struttura è perfettamente ripartita tra fantascienza, buddy movie, teen drama, commedia e ovviamente slasher.  Si ride e si riflette insieme a Tree ed ai suoi amici. Si parla di scelte, di formazione e di tutto quello che i genere chiamati in causa concernono. Forse gli stacchi tra un genere e l’altro sono troppo netti ma ciò non pregiudica decisamente la riuscita del prodotto finale.

 

Sfido chiunque a non ridere durante la sequenza dei suicidi ed a non commuoversi durante il momento più toccante di tutto il film. Quello in cui Tree si trova costretta a scegliere la dimensione adatta a lei.

Ed è proprio questo tratto formativo a dare un tocco in più al film. Poteva anche essere bellamente escluso ma Ancora Auguri Per La Tua Morte continua a seguire da vicino Tree e la sua crescita personale, la sua progressiva maturità che cresce insieme a lei. E se nel primo film assistiamo al cambiamento di Tree, da crazy bitch a persona vagamente normale, qui la osserviamo capire quale deve (dovrebbe) essere il suo posto nel mondo. A partire dalla scelta del mondo, visto il cambio dimensionale. Il doppio finale lascia presagire ad un eventuale terzo capitolo, confermato da Landon solo in caso di successo commerciale di questo Ancora Auguri Per La Tua Morte.

Rimane da sperare che il tocco del Re Mida dell’horror contemporaneo, Jason Blum, riesca anche in questo caso. Ancora Auguri Per La Tua Morte era un film che aspettavamo (insieme a tanti altri) e non ha deluso per nulla le aspettative. L’intrigante trailer ha confermato le buone sensazioni, oltre che la definitiva consacrazione di Jessica Rothe come futura scream queen di altissimo livello. In bellezza ma soprattutto in bravura.