Peppa Pig sta cambiando l’accento dei bambini americani

Alcuni genitori americani cominciano a preoccuparsi nel vedere che i propri figli cominciano a parlare con lo stesso accento di Peppa Pig.

peppa pig

Secondo quanto riporta Fox News, molti genitori americani sono preoccupati che Peppa Pig stia cambiando tanto l’accento quanto il modo di parlare dei loro figli.

La serie animata britannica, incentrata sulle avventure di un maialino rosa e dei suoi amici, sta spingendo molti bambini americani a usare un accento britannico e a utilizzare termini che sono propriamente britannici. Peppa Pig ha un successo internazionale incredibile, con più di 7 milioni di iscritti al canale youtube e rivolgendosi a un pubblico ancora in piena fase di sviluppo linguistico sembrerebbe avere un impatto decisamente inaspettato sulla lingua americana.

Secondo un rapporto offerto dall’esperto linguista Roberto Tey Agudo il risultato di tutta questa esposizione è che sempre più persone fanno fatica a riconoscere le differenze tra la lingua americana e quella britannica. E considerando che Peppa Pig incide sullo sviluppo comunicativo di una fascia di pubblico che va dai due ai cinque anni, c’è chi si domanda se la maialina non avrà il potere di portare ad una vera e propria rivoluzione linguistica nel giro di pochissimi anni. Soprattutto perché, secondo uno studio dell’Università di Plymouth, riportata dal Telegraph, un essere umano comincia a sviluppare il proprio accento intorno ai venti mesi d’età, proprio nello spettro tempistico in cui interviene uno show come Peppa Pig.

Preoccupazione reale e fondata o inutile preoccupazione per un accento british? Il sito Romper riporta addirittura la testimonianza di un genitore che ha sentito l’accento di suo figlio cambiare nel corso di un volo verso l’Australia di 21 ore, passato a vedere ininterrottamente Peppa Pig. Se basta meno di una giornata a subire un tale cambiamento, quanto tempo ci vorrà prima che tutti comincino a parlare proprio come il maialino rosa? Ancora non ci è dato saperlo, ma d’altronde si tratta di un accento originario della lingua, e forse non vale la pena pensarci troppo.