Terry Gilliam contro i cinecomics: “Sono stronzate, crescete”

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“Non sarete adolescenti per sempre”: Terry Gilliam attacca i superhero movie in un’intervista spagnola

Che Terry Gilliam non avesse particolarmente a cuore l’urgenza di rendersi simpatico alle masse lo si sapeva. Il regista anglo-americano sembra da sempre remare contro ogni tipo di sconto o mediazione nei confronti del pensare comune, dei gusti e dei precetti condivisi. Solo di poche settimane fa la sua critica durissima nei confronti del MeToo (e dei suoi eccessi punitivi nello specifico) gli aveva procurato una nuova schiera di “nemici” in seno allo showbiz americano. Al sardonico ex-Monty Python non è bastato. In una video intervista rilasciata agli spagnoli di CineNando, Gilliam esplicita ulteriormente il proprio distacco dalla Hollywood contemporanea, attaccandone senza mezzi termini la gallina dalle uova d’oro: i film di supereroi.

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Odio i supereroi. Sono una stronzata. Crescete un po’, non sarete adolescenti per sempre!” Ha commentato Terry Gilliam nel momento in cui l’argomento cinecomic ha fatto capolino nella conversazione. Il regista ha poi precisato i motivi del suo disprezzo, ancor più radicale in un momento in cui i prodotti Marvel vengono genericamente visti dal proprio pubblico alla stregua di opere umanistiche e progressiste: “E’ normale sognare di avere super-poteri… E i supereroi di questo parlano, di potere. E devono sconfiggere altri supereroi altrettanto potenti. Avanti, un po’ di pace, amore e conoscenza sarebbe ciò di cui abbiamo davvero bisogno“.

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Terry Gilliam è in realtà solo l’ultimo di una lista non indifferente di “grandi vecchi” del cinema mondiale (da Clint Eastwood a David Cronenberg) a rigettare l’ossessione superomistica impostasi negli ultimi anni. L’infantilismo e il famigerato PG-13 sarebbero il problema principale con le pellicole Marvel, sempre meno apprezzate da una retroguardia autoriale del cinema anglosassone abituata a ben altra libertà creativa. Apprezzamento, va detto, che difficilmente andrà a preoccupare i bilanci di Kathleen Kennedy e compagni.