I Dossier della Scimmia: Artie Bucco

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Nome: Arthur Bucco Jr.

Nickname: Artie

Serie Tv: The Sopranos

Residenza: New Jersey

Professione: Chef / Ristoratore

Frasi Celebri: “If you hate it here so much, why don’t you go Don Giovanni. See if he’ll cook you that bland s**t for your shattered pancreas.”

Artie Bucco (John Ventimiglia) è uno dei personaggi più iconici della nota serie tv americana The Sopranos, andata in onda dal 1999 al 2007.

In questa serie ideata da David Chase la narrazione, nel corso delle varie stagioni, è progressiva: i personaggi crescono e sviluppano le loro vicende e i loro conflitti personali, divenendo anche protagonisti principali di molte puntate e di piccoli “mini-cicli” interni. The Sopranos ha ricevuto tutti i principali premi televisivi, diventando ben presto una serie culto negli USA e il punto di riferimento di altre serie HBO.

Artie Bucco è lo chef e proprietario del Nuovo Vesuvio.

Non solo un buon ristorante italiano, ma vero e proprio ritrovo culinario dei vari membri della famiglia; dove si consumano molti dei momenti chiave della serie, tanto da diventare una delle principali location della stessa. Nonostante Artie sia un personaggio dai tratti più caricaturali e “leggeri”, sarà uno di quelli che vedremo più in difficoltà.

Amico d’infanzia del ricco e potente boss del New Jersey Tony Soprano, è probabilmente l’unico dei personaggi principali ad avere un’attività “lecita”, ma è anche uno dei pochi a non navigare in buone acque economiche. È una persona simpatica e giocosa e che ama immensamente il suo lavoro ma che, visto il suo animo buono, non viene rispettata come dovrebbe.

Sono essenzialmente due i rapporti più significativi, ma anche più nocivi, che vedono protagonista Artie Bucco: il rapporto con sua moglie e quello con Tony.

È sposato con Charmaine, un’avvenente e carismatica donna che lo aiuta nella gestione del ristorante e che vorrebbe evitare che il Nuovo Vesuvio sia frequentato da persone di stampo mafioso. Una missione impossibile, essendo i gangster i principali finanziatori della loro attività. Dopo molti anni di matrimonio il legame tra i due inizia a farsi meno solido, diventando causa della caduta dello chef di origini italoamericane in una vera e propria crisi di identità.

Il rapporto con Tony Soprano è tanto profondo quanto altalenante.

Essendo amici da una vita, il boss del New Jersey non si tira mai indietro quando c’è da aiutare il vecchio amico in difficoltà, ma mai senza garanzie o un favore in cambio. Questa cosa urta particolarmente Artie, che non digerisce il fatto che Tony voglia dargli una mano più per un tornaconto personale che non per l’amicizia che li lega da moltissimi anni.

Il successo della serie l’ha fatta divenire la più costosa per la tv via cavo di sempre: la critica statunitense, ma non solo, l’ha definita in molteplici occasioni tra le più grandi serie televisive di tutti i tempi, spesso anche la più influente e importante che sia mai stata realizzata.

Nella sua stagione di debutto, il The New York Times l’ha definita come «l’opera della cultura pop più importante dell’ultimo quarto di secolo».

Questo successo ha permesso agli sceneggiatori di affrontare – con un realismo d’immagini e una crudezza di linguaggio decisamente fuori dai canoni televisivi classici – tematiche legate all’adulterio, alla violenza e al sesso, profanando luoghi comuni e tabù televisivi, attirando su di sé anche pesanti critiche e dure prese di posizione.

In mezzo a tutto questo sporco rimane la pulizia della cucina e dell’animo di Artie, lo chef dei mafiosi che non accetta mai alcun consiglio.

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