Kendrick Lamar vince il Premio Pulitzer 2018

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Chi è un outsider? Colui sul quale nessuno scommetterebbe mai.

Definire Kendrick Lamar un “outsider” è azzardato, ma certo nessuno si sarebbe aspettato che la Columbia University assegnasse proprio al rapper di Compton il Premio Pulitzer per la Musica 2018 per l’album DAMN. definito “una pietra miliare della cultura hip hop”.

 

Per la prima volta, viene rotta la catena di musica classica e jazz che monopolizzava il Premio Pulitzer sin dalla sua prima assegnazione. Per la prima volta, un rapper vince uno dei più prestigiosi premi statunitensi nel campo delle arti, dimostrando che non esistono musica “colta” e musica meno colta: esiste la musica e basta.

 DAMN. è stato senza dubbio uno dei migliori dischi del 2017: una critica cruda all’America e un racconto diretto e quanto più sincero possibile della società afroamericana, un sound che oscilla tra la vecchia scuola e la trap. E Kendrick Lamar, 30 anni, è sicuramente uno dei più grandi artisti del nostro tempo( qui la nostra recensione del suo ultimo disco).

Kendrick Lamar che vince il Premio Pulitzer è Bob Dylan che vince il Premio Nobel per la Letteratura. Rappresenta  il passo definitivo per sdoganare, finamente, la musica “popolare”, ancora oggi troppo spesso tenuta fuori dalla cerchia della “vera musica” da puristi ed elitisti vari. Questo Premio è una prova decisamente rilevante a scapito di tale tesi.

Le critiche dagli esponenti del mondo della musica “colta”, ne siamo certi, non tarderanno ad arrivare. Ma come dice Lamar stesso, “haters die young”. La musica, invece, non muore mai.

 

 

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