Absentia, la serie crime a produzione globale

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Absentia è stata resa disponibile per tutti gli abbonati Amazon Prime nella sezione Prime Video dal 02 febbraio scorso.

L’agente Emily Byrne, creduta morta, viene in realtà liberata dal suo sequestro durato 6 anni. Ritorna alla sua vita ma molto è cambiato, sia negli affetti che nel suo lavoro. 10 episodi che vi terranno perennemente con il fiato sospeso, in una perenne rincorsa alla risoluzione dell’enigma. Chi è davvero Emily Byrne e cosa è successo nei 6 anni della sua assenza?

Absentia

Absentia e il contesto globale

Emily Byrne è interpretata da Stana Katic, conosciuta da anni per il suo ruolo come Kate Beckett in Castle. L’attrice canadese di origini serbo-croate, si è trasferita con la famiglia negli Stati Uniti, precisamente nell’Illinois e parla correttamente serbo-croato, sloveno, francese e italiano.

Questa caratteristica dell’attrice offre lo spunto per parlare della grande varietà di nazioni coinvolte, indirettamente, nella produzione della serie tv. Absentia è una serie tv ideata dall’italiana Gaia Violo e dall’americano Matt Cirulnick. È ambientata negli Stati Uniti, a Boston ma è stata registrata quasi interamente in Bulgaria. La produzione è della Masha Production, compagnia israeliana così come Oded Ruskin, il regista di tutti gli episodi. Per finire il cast presenta, principalmente, attori britannici.

Questa nuova serie che sbarca su Amazon Prime Video è, quindi, un concentrato di globalizzazione creativa. Uno sforzo molto coraggioso che rappresenta un approccio moderno di produrre e promuovere le nuove serie destinate allo streaming e alla televisione.

Absentia

Absentia come one woman crime

Sin dalle prime immagini del primo episodio Absentia è Emily Byrne e Emily Byrne è Absentia. Nei panni della protagonista indiscussa, Stana Katic si abbandona in quello che può essere considerato, a tutti gli effetti, un one woman crime. Uno show tutto concentrato sulle implicazioni psicologiche e pratiche che percorrono Emily Byrne dopo la sua assenza durata 6 anni.

La prima parte di questa prima stagione di Absentia è incentrata sui sentimenti di Emily. Il suo ritorno dopo 6 anni è costellato da incubi e da perdite di memoria. Ma ha perso soprattutto 6 anni di vita del figlio Flynn, lasciato molto piccolo e ora alunno delle elementari; un rapporto tra madre e figlio completamente da ricostruire e che racchiude più ostacoli da superare. La nuova madre Alice ha preso il suo posto durante quell’assenza che per il figlio sa tanto di tradimento.

Il marito Nick (Patrick Heusinger) infatti, si è risposato con Alice (Cara Theobold) ed anche lui si trova a fronteggiare una situazione complicata. Fedeltà alla moglie ritornata oppure fedeltà alla persona che è riuscita a colmare quel vuoto lasciato da Emily? Tra attriti, gelosie, situazioni imbarazzanti e tese, questo assurdo quadro famigliare viene dipinto senza lasciarsi andare a troppe banalità.

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La forma dell’acqua in Absentia

E’ l’acqua l’elemento fondamentale e ricorrente in tutta la serie. Emily viene ritrovata nell’acqua, nel folgorante inizio del primo episodio. È l’acqua che dà vita ma che può essere veicolo e strumento di morte. Più volte evocata e ricordata, l’acqua ha lasciato una ferita profonda nell’animo di Emily e anche una sua semplice visione rievoca nella mente dei flashback della sua prigionia.

Una paura che Emily dovrà affrontare, confrontandosi con l’elemento in una delle sue forme più inquietanti; in una fuga ad alta tensione sarà infatti costretta ad attraversare una lago profondo. Un passo centrale nello sviluppo del personaggio e nella sua crescita.

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La rincorsa (in)finita

Dopo una prima parte dedicata alla vita privata di Emily e al suo impatto nella vita quotidiana, la serie tv vira decisamente su argomenti e atmosfere da crime story. Viene innescato un thriller sempre più complicato e frenetico, dove i 6 anni di assenza di Emily pesano non solo sulla sua psiche, ma anche sulla sua credibilità in fatto di accuse e testimonianze.

Un buon lavoro degli sceneggiatori, che riescono così a incatenare lo spettatore alla vicenda e creare un susseguirsi di eventi plausibili ma capaci di mettere sempre in cattiva luce o nei guai Emily. La sua vendetta e rincorsa alla soluzione del caso della sua prigionia porta Emily ad indagare, a sospettare di tutti e a iniziare una rincorsa verso la verità. Purtroppo la sua strada incontra sempre situazioni e indizi che, soprattutto agli occhi dei suoi colleghi, diventano delle prove che la tratteggiano senza tanti dubbi, come la principale indiziata di molti omicidi collegati alla sua vicenda.

La fine della stagione svelerà il colpevole, risolvendo tutti gli enigmi. Soluzioni sempre coerenti e non banali, che ci lasciano soddisfatti. Lo spettatore sarà assalito dai dubbi per tutti gli episodi, andando ad ipotizzare svariate soluzioni per gli enigmi proposti. Sebbene si è ovviamente portati a parteggiare per la protagonista, la sua innocenza non è per nulla scontata e rimarrà in sospeso fino all’ultimo fotogramma… e forse oltre.

Absentia è stata infatti rinnovata per una seconda stagione.

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