Intervista al regista di ‘The Great Buddha+’ Hsin-yao Huang

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The Great Buddha+ è una dark comedy davvero interessante che abbiamo recensito qui per voi. Qualche settimana fa abbiamo avuto modo di fare una telefonata col regista, Hsin-yao Huang e gli abbiamo fatto alcune domande.

Prima il testo originale e più sotto la versione tradotta.

Why did you decide to realize most of the scenes in black and white and other scenes in color?
Black and white are to purify the images. The scenery in southern Taiwan tend to be desolete and disorderly. Using black and white can enhance the characters’ lives.

We noticed that there are some refferences to films like Clerks and movies by Jim Jaramush were they an inspiration for the movie?
I like Jarmusch’s films but they are not an inspiration for The Great Buddha+.

Why is the + sign in the movie tittle?
The film is based on my short film “The Great Buddha.” After I shot the feature, I tried to come up with a film title. That was the time when iPhone 6 Plus was launched. So I thought, why not just add a “+” to the title of the short film? It was then decided that the feature film was to be titled “The Great Buddha+.”

Why did you decide to narrate the movie, but leave the ending open and unexplained?
When I shot documentaries before, I used narrations. This is my first feature film, and my producer thought that I should add some personalities to it. So we thought narrations might be a good idea. It felt weird in the beginning when I was writing the script. But it does not mean that I should not do it, and I actually thought it would be fun. The purpose of my narration is not to tell the audience what to think. It is just to let the audience follow along the plots and come up with an answer themselves.

How did you choose characters names and what do they mean?
I chose to use nicknames such as Belly Button, Pickle, Sugar Apple etc. to represent the poor, generally neglected people. For the rich and powerful such as the congressman and the factory owner, theirs are normal names. A belly button is something that seems insignificant after birth. But it is also an important part of our body because some say we should cover it while sleeping to avoid getting a flu. In the film, Belly Button collects recycles. He is insignificant to most people but he also plays a vital role in a world where environmental protection is trending. A lunch box costs the same with or without pickles. But the dish tastes better with pickles. People like Belly Button and Pickle are largely ignored, but do they not have influence on the society? This is what I thought when naming the characters.

There are many themes discussed in the film, but what is the main message that you want to bring across?
Rich or poor, we all encounter problems and difficulties in life. All you can do is face it, smile and move on. We just have to learn to deal with adversity. There is no definite answer in life, so there is no definite answer at the end of my film.

We really enjoyed the movie and think it deserves a shot at the Accedemy Awards for best foreign film in 2017, do you think you have a chance to be featured there?
It would certainly be a great honor but I think it’s a long shot. Perhaps a nomination for Best Taiwanese Film at the Oscars!

Why did you choose dark comedy as a genre?
I did not really set the film as a dark comedy when I was writing. I was simply trying to portray the stories I saw or people around me. Those people at the bottom deal with adversity by making fun of themselves, which is quite different from the bourgeoisie who is less willing to talk about their own shortcomings (such as being bald or having a beer belly). This is what makes the film funny or preposterous in a way. There is so much hardship in life and sometimes you just have to laugh it off.

Since we are Italians we were wondering which Italian films you like the most, if any?
I like how “Life Is Beautiful” surrounds this cruel world with warmth. I am quite impressed with the cinematography of “The Bicycle Thieves”; It vividly portrays the reality of life. I also enjoy “The Legend of 1900” and am quite drawn to the story of this solitary character. 

Chung Mong-Hong worked with you as a photographer, but he is also a talented director. What was it like working with him?
There was quite a lot of pressure working with Chung because he is a veteran, talented filmmaker. He works very fast, which is the opposite of me. I think and wonder a lot if I am able to catch up. But it was a really wonderful collaboration and everything worked out great. We had many similar ideas and we did not have to discuss much during shooting. For a new director, it was great working with a seasoned filmmaker, because I became more careful and made less mistakes.

Ecco la traduzione dell’intervista, a cura del nostro redattore Aurelio Fattorusso.

Perchè lei ha scelto di girare la maggior parte delle scene in bianco e nero e altre a colori? 
Il bianco e nero serve a purificare l’immagine. Il paesaggio nel sud di Taiwan tende a essere desolato e caotico. Usando il bianco e nero si possono valorizzare le vite dei personaggi.

Abbiamo notato alcuni riferimenti a film come Clerks e pellicole di Jim Jarmush, sono stati fonte d’ispirazione per il film?
Mi piacciono i film di Jarmusch ma non sono stati fonte d’ispirazione per The Great Buddha+

Perche il simbolo + è nel titolo del film?
Il film è basato sul mio cortometraggio “The Great Buddha”. Dopo aver girato i feature, ho provato a far emergere un titolo da film. Era il tempo in cui fu lanciato l’Iphone 6 plus. Così ho pensato, perché non aggiungere un “+” al titolo del cortometraggio? E allora fu deciso che il futuro film sarebbe stato intitolato “The Great Buddha+”

Perché ha deciso di commentare il film, ma lasciare un finale aperto e inspiegato?
Quando ho girato documentari, prima, usavo narrazioni. Questo è il mio primo fim vero e proprio, e il mio produttore ha pensato che avrei dovuto aggiungervi della personalità. Così abbiamo pensato che le narrazioni potessero essere una buona idea. Sembrava strano all’inizio quando era scritto nel copione. Ma non voleva dire che non avrei dovuto farlo, e in realtà ho pensato potesse essere divertente. Lo scopo della mia narrazione non è di dire al pubblico cosa pensare. È solo per permettere al pubblico di seguire la trama e giungere ad una risposta da soli.

Come ha deciso i nomi dei personaggi e cosa vogliono dire?
Ho scelto di usare nomignoli come Belly Button, Pickle, Sugar Apple ecc. per rappresentare la povera gente, generalmente dimenticata. Per i ricchi e i potenti come il membro del congresso o il proprietario della fabbrica, i nomi sono normali. Un belly batton (ombelico) è qualcosa che sembra insignificante dopo la nascita. Ma è pure una parte importante del nostro corpo perché alcuni dicono che dovremmo coprirla durante il sonno per evitare di prendere l’influenza. Nel film, Belly Button colleziona materiale da riciclo, rifiuti. È insignificante per la maggior parte delle persone, ma pure gioca un ruolo vitale in un mondo in cui la protezione ambientale sta assumendo importanza. Un lunch box costa la stessa cifra con o senza sottaceti, ma il piatto ha un sapore migliori coi sottaceti. Persone come Belly Button e Pickle sono largamente ignorate, ma non credete che abbiano un’influenza nella società? Questo è ciò a cui ho pensato quando ho dato un nome ai personaggi. 

Ci sono molti temi trattati nel film, ma qual è il messaggio principale che vuole portare avanti?
Ricchi o poveri, noi tutti ci imbattiamo in problemi e difficoltà nella vita. Tutto quello che puoi fare è fronteggiarli, sorridere e andare avanti. Abbiamo solo bisogno di imparare ad affrontare le avversità. non c’è una risposta definita nella vita, così come non c’è una risposta definita alla fine del mio film.

Abbiamo davvero gradito il film e crediamo meriti una visione da parte degli Academy Awards per il miglior film straniero del 2017. Crede di avere la possibilità di esservi presente?
Sarebbe certamente un grande onore ma credo sia molto difficile. Magari ricevessi una nomination per il miglior film taiwanese agli Oscar!

Perché ha scelto la dark comedy come genere?
Non ho davvero impostato il film come una dark comedy quando lo stavo scrivendo. Cercavo semplicemente di riportare le storie che vedevo o le vite delle persone attorno a me. Quelle persone invisibili affrontano le avversità prendendo in giro loro stessi, il che è abbastanza diverso dal borghese che è meno propenso a parlare dei suoi stessi difetti (come essere calvi o avere la pancia da birra). Questo è ciò che rende il film divertente o ridicolo in un certo senso. Ci sono così tante difficoltà nella vita e a volte devi solo riderci su.

Dal momento che noi siamo italiani ci chiedevamo quale film italiano le piace di più, se ce ne sono?
Mi piace come “La vita è bella” travolge questo mondo crudele con calore. Sono piuttosto impressionato dalla fotografia di “Ladri di bicilette“. Ritrae vividamente la realtà della vita. Ho pure gradito “La leggenda del pianista sull’oceano” e sono abbastanza coinvolto dalla storia di questa figura solitaria.

Chung Mong-Hong ha lavorato con lei come direttore della fotografia, ma è pure un regista talentuoso. Com’è stato lavorare con lui?
C’è stata un bel po’ di pressione lavorando con Chung perché è un veterano e talentuoso regista. Lavora molto velocemente, il che è il mio opposto. Penso e rifletto molto se sono in grado di tenere il passo. Ma è stata davvero una magnifica collaborazione e tutto ha funzionato alla grande. Abbiamo avuto molte idee simili e non abbiamo dovuto discutere molto durante le riprese. Per un regista esordiente (come me) è stato grandioso lavorare con un regista navigato, perché sono diventato più attento e ho fatto meno errori.

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