10 canzoni alla scoperta di John Lennon [ASCOLTA]

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Come iniziare a parlare di John Lennon? Co-fondatore dei Beatles, figura di primo piano della contro-cultura degli anni ’60, uno dei più prolifici e capaci compositori della prima era della musica rock.

Spesso al grande pubblico è nota solo una minima parte delle sue canzoni. Molte sue composizioni rimangono ancora oggi ingiustamente ignorate, mentre anche alcune delle più famose incontrano giudizi superficiali e grossolani (come quelli di un certo Piero Scaruffi). Non è facile descrivere l’enorme eredità culturale legata a questo personaggio.

Cominciamo, per il momento, ad occuparci di dieci tra le sue canzoni più celebri. Vi parliamo di grandi successi anche oggi molto noti, ma anche di pezzi meno conosciuti eppure altrettanto validi. Questo è il nostro viaggio tra le dieci migliori canzoni scritte dal John Lennon solista.

10. Mind Games

Uno degli ultimi pezzi veramente validi della carriera di John Lennon. Mind Games arriva nel 1973, ed è solo un esempio delle capacità compositive dell’ex-Beatle. Un soul lento e orchestrale, una digressione sui meccanismi mentali costruita come una canzone d’amore.

9. Give Peace a Chance

Uno dei classici motivi di protesta contro la Guerra in Vietnam, protesta nella quale Lennon era attivamente coinvolto. Il pezzo è molto possibilista, in stile anni ’60, non si scaglia contro nessuno ma propone semplicemente una via diversa, un modo diverso di pensare. Give Peace a Chance è costruita come un coro, con una melodia facilmente memorizzabile e da intonarsi appunto alle manifestazioni.

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8. Jealous Guy

Scritta in India nel 1968, questa poesia trascendentale si è poi evoluta in una canzone d’amore brutalmente sincera. Lennon, geloso e vittimista per natura, mette a nudo sè stesso e le paranoie di una relazione, con versi semplici e potenti al tempo stesso.

7. How Do You Sleep?

Indirizzata direttamente all’ex-collega Paul McCartney, questa canzone è un’accusa nei confronti di chi si disinteressa dei problemi del mondo. How Do You Sleep? è una specie di lento blues, che alterna toni di sarcasmo e di rancore represso.

6. Power to the People

Altro pezzo di protesta per eccellenza, Power to the People tradisce le simpatie e gli interessi di John Lennon per le politiche di sinistra. Si tratta di un soul/gospel, veloce e positivo, ancora una volta creato per essere cantato dalla gente comune.

5. Instant Karma!

Uno dei primi famosi singoli del Lennon solista, Instant Karma! reca tutte le tracce della produzione di Phil Spector (via abbiamo parlato di lui qui). Echi e voci riverberate si confondono in un muro sonoro, mentre Lennon canta l’ennesimo inno sulla felicità spirituale.

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4. Mother

Mother è un sentito lamento infantile per la perdita di non uno, ma entrambi i genitori. Mentre infatti il padre di Lennon lo ha abbandonato da piccolissimo, la madre gli è venuta a mancare durante l’adolescenza. Entrambe le figure hanno segnato profondamente la poetica e i testi di John.

3. Working Class Hero

Altro inno estremamente schierato a sinistra. John Lennon disseziona la società del tempo, specie nella sua accezione capitalista, e propone malinconicamente l’unica alternativa sociale possibile. Working Class Hero è una ballata folk acustica in 3/4.

2. God

Vertice totale della produzione Lennoniana, God è un percorso di abiura morale nel quale Lennon scarta una dopo l’altra tutte le sue credenze. Un mantra fatto di versi: “I don’t believe in…”, ai quali segue un lungo elenco di immagini delle quali spogliarsi. Alla fine, Lennon ritrova sè stesso.

1. Imagine

Tutti conoscete questa canzone, per cui una descrizione sarebbe superflua. In Imagine John Lennon raggiunge la più pura perfezione stilistica e compositiva, realizzando una canzone pop che è anche una poesia, una preghiera, un credo, un ideale. Imagine rimane uno dei vertici della cultura e dell’arte del ‘900.

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