10 Film sul Senso della Vita – L’esistenzialismo al Cinema

2. Taxi driver, Martin Scorsese (1976)

film sul senso della vita

Un marines rientrato dal Vietnam si fa assumere come tassista notturno al Manhattan Cab Garage. La sua vita spazia tra notti insonni, cinema a luci rosse e tour solitari per le strade di New York. La voce off è lo specchio del pensiero di Travis Bickle (Robert De Niro)

L’alienazione ed un’anima esistenzialista sono gli elementi che compongono questa compagine di specchi in cui Travis guarda un mondo che forse non gli appartiene. Un’individualità solitaria che girovaga su se stessa, come un martire contemporaneo. Lo sceneggiatore Paul Schrader e Scorsese creano un antieroe sartriano che fugge nella follia “..Ed ecco il senso della sua esistenza: è che è coscienza di essere di troppo.” 

 

  1. Il Settimo Sigillo, Ingmar Bergman (1957)

film sul senso della vita

Antonius Block sta facendo ritorno al proprio castello nella sua madre patria. Fa ritorno in una Svezia però devastata dalla peste, mietitrice di molte vittime. Appena sbarcato incontra un uomo dal mantello nero; è la Morte pronta a portarselo via. Il cavaliere inizia così una partita a scacchi con la Morte per cercare di ingannare il suo destino.  Un cavaliere che vede il suo intimo dramma nell’incombere della triste realtà.

Un film profondo ricco di suggestioni; la fede confusa, il materialismo dell’Altro e l’inquieto mare incolore.

Impossibile scrivere un banale excursus di questo capolavoro della suggestione firmato Ingmar Bergman. Un film che racchiude perfettamente la visione esistenziale del regista, mostrata attraverso un uomo incapace di comprendere il valore della sua esistenza, accecato dalla paura. Un film che è vietato non vedere almeno una volta nella vita.