Aronofsky spiega il significato di “Mother!”

In alcune interviste, Darren Aronofsky ha dato alcune chiavi di lettura per comprendere la sua ultima opera: Mother! con Javier Bardem e Jennifer Lawrence

Jennifer Lawrence e Darren Aronofsky sul set di Mother!

Aronofsky spiega Mother! [Spoiler]

Chi ha visto Mother! (qui la nostra recensione), la nuova pellicola di Darren Aronofsky, sa bene come questa possa diventare, potenzialmente, l’opera cinematografica più discussa dell’anno.

La pervasiva e riuscitissima campagna di lancio ha sicuramente contribuito ad accrescere l’interesse, ma quest’ultimo è diventato significativo soprattutto dopo l’uscita nelle sale. Ciò è accaduto, principalmente, perché il film lascia parecchi quesiti irrisolti e numerose ombre sul suo significato.

Proprio l’ostica interpretazione ha spinto il regista a spiegare alcuni passaggi del film e a chiarire la sua idea in proposito. Ecco le sue parole riprese da un’intervista a PopSugar:

“volevo fare una pellicola dal punto di vista di nostra madre [N.d.R. intesa anche come Madre Natura], e non credo che il nostro viaggio con lei sia terminato. Il film è sia un racconto di avvertimento sia di riflessione”

Lo strumento principale per raggiungere tale obiettivo è stato l’utilizzo di numerose allegorie bibliche. Aronofsky racconta la vita umana attraverso la storia della religione cristiana, riprendendo alcuni dei passi più significativi della Bibbia.

Molti spettatori avranno intuito i ruoli allegorici dei personaggi. Javier Bardem è Dio, Jennifer Lawrence rappresenta Madre Natura (o in senso più religioso la Madonna); Ed Harris è Adamo, dalla cui costola (ricordate la scena dove si vede la ferita?) nasce Eva, ovvero Michelle Pfeiffer. Ovviamente, i figli di quest’ultimi rappresentano Abele e Caino, ossia il primo omicidio della storia dell’umanità. Tali elementi sono importantissimi ai fini della comprensione del film, la questione è confermata dallo stesso regista:

“Tutti erano al corrente delle allegorie, gli attori ne erano consapevoli, ma tuttavia c’era anche una storia reale da raccontare, la quale volevo che chiarisse il contesto agli spettatori. Pensai ad Adamo ed Eva, e che cos’è Eva? Eva è una donna curiosa e maliziosa”

Partendo da questo presupposto, il film è poi diventato un continuo riferimento agli accadimenti più famosi della cristianità. La rottura del diamante da parte di Ed Harris e Michelle Pfeiffer rappresenta chiaramente il peccato originale; la breve parabola esistenziale del bambino rappresenta la vita terrena di Cristo; la scena di cannibalismo rappresenta la nota pratica cristiana di bere il sangue e mangiare il corpo del Messia, e potremmo andare avanti all’infinito.

Jennifer Lawrence in una delle locandine di Mother!

L’esigenza di capire da parte degli spettatori ha portato Aronofsky ad aggiungere altre riflessioni. Ad esempio su Reddit alcuni utenti hanno chiesto al regista delucidazioni sul perché il titolo del film graficamente risulti in minuscolo (mother!). Ecco la risposta:

“per sapere perché la ‘m’ è in minuscolo, leggete i crediti e trovate la lettera che è in maiuscolo. Che altro nome ha questo personaggio?”

a questa domanda, un utente ha risposto che l’unico nome in maiuscolo è quello del personaggio di Bardem, ovvero “Lui”. Espediente usato per rafforzare l’idea che questo personaggio rappresenti il Dio cristiano.

Anche la casa dei due coniugi è un topos cristiano, in questo caso la dimora è il paradiso terrestre, che inizia a crollare e deteriorarsi dopo il peccato originale e il rifiuto degli uomini di dare ascolto alla parola di Dio e di Madre Natura (la scena del lavabo ad esempio). Inoltre, ad un’intervista riportata da Repubblica, Aronofsky ha tenuto a precisare che la distruzione della casa (il paradiso terrestre creato da Madre Natura) sta a rappresentare anche la questione ambientalista:

“viviamo in un luogo dalle risorse limitate e possiamo già vederne la fine: gli oceani si svuotano e si riempiono di plastica, rifiuti nucleari…è un disastro. Quindi ho pensato riduciamo l’idea del pianeta ad una semplice casa, un concetto che tutti possiamo capire e utilizziamo una metafora. Un po’ come aveva fatto Luis Bunuel ne L’angelo sterminatore, in cui ha preso la società e l’ha chiusa dentro una stanza per vedere come va a pezzi”

Aronofsky, quindi, ha voluto imperniare Mother! di innumerevoli allegorie, che solo più visioni della pellicola potranno farle emergere tutte.

Pertanto, scovatele!