Eric Clapton si ritira

"É finita l'epoca della chitarra" avrebbe dichiarato Slowhand, dando forse voce anche a molti altri artisti suoi coetanei, scoraggiati di fronte ad un panorama musicale ormai dominato dai computer.

Eric Clapton: è finita l’epoca della chitarra

Eric Clapton sembra aver annunciato il suo ritiro ufficiale. É accaduto al Toronto Film Festival, in occasione della presentazione del documentario Life in 12 Bars, che ripercorre la carriera del grande chitarrista inglese.

“É finita l’epoca della chitarra” avrebbe dichiarato Slowhand, dando forse voce anche a molti altri artisti suoi coetanei, scoraggiati di fronte ad un panorama musicale ormai dominato dai computer.

Eric Clapton, classe 1945, ha segnato la storia della musica blues come forse nessun altro. Chitarrista negli Yardbirds, poi nei Cream; fonda Derek and the Dominoes, per i quali compone la storica Layla; fonda assieme a Steve Winwood i Blind Faith.

Suona un leggendario assolo come ospite nella canzone While My Guitar Gently Weeps dei Beatles, scritta dall’amico George Harrison.

Negli anni ’70 diviene famoso con album come 461 Ocean Boulevard e Slowhand, e per canzoni come Wonderful Tonight, Cocaine e la sua versione di I Shot the Sheriff, scritta da Bob Marley.

Il suo ultimo grande successo risale al 1992, con la canzone Tears in Heaven, scritta per il figlio Conor, morto tragicamente all’età di 4 anni.

Eric Clapton ha interpretato la tradizione del blues americano unendolo alle sonorità del rock and roll e nel frattempo riscoprendone le radici, specie nel nome di Robert Johnson.

É stato uno dei più celebrati ed acclamati chitarristi del ventesimo secolo, e a lui viene spesso associata la figura del primo vero e proprio guitar hero, prima di Jimi Hendrix e Jimmy Page.

Per quanto Clapton non abbia ancora molto da esprimere con la sua musica, il suo ritiro non è forse da prendersi troppo sul serio. Già nel 2014 il bluesman aveva annunciato un addio alle scene, poi prontamente scongiurato.

I fan del chitarrista dunque non devono perdere tutte le speranze. Forse le sue note blues torneranno ad accompagnarci ancora per qualche anno.

Fonte: “La Repubblica”