Caso Ferragni-Balocco: per il giudice c’è stato inganno

La giudice del Tribunale civile di Torino, Gabriella Ratti ha riconosciuto una pratica commerciale scorretta nel caso Ferragni-Balocco

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Credits: Instagra/Chiara Ferragni
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Nuova svolta nel caso Ferragni-Balocco

Sono passati molti mesi oramai da quanto è esploso il Caso Balocco che ha visto protagonista Chiara Ferragni e la sua azienda. Ebbene, nelle ultime ore, la giudice della prima sezione del Tribunale civile di Torino, Gabriella Ratti ha accolto il ricorso presentato dalle associazioni di consumatori Codacons, Adusbef e Utenti dei servizi radiotelevisivi ha riconosciuto pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del consumo, in merito alla campagna di beneficenza legata al dolce, con proventi destinati all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, ingannando dunque in consumatori.

Le associazioni dei consumatori hanno immediatamente commentato il fatto spiegando come, secondo loro, la sentenza apre la porta ai risarcimenti per gli acquirenti dello speciale pandoro Balocco, ingannati dai messaggi lanciati dall’azienda e aggrava la posizione dell‘influencer nell’inchiesta per truffa aggravata aperta dalla procura di Milano.

La pratica commerciale – è un passaggio della sentenza – oltre a essere contraria alla diligenza professionale, è stata quanto meno ‘idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico, in relazione al prodotto, del consumatore medio

Secondo la giudice del Tribunale civile di Torino, i messaggi della campagna di comunicazione “sono risultati idonei a fornire una rappresentazione scorretta dell’iniziativa benefica (…) lasciando intendere, contrariamente al vero. che acquistando il ‘Pandoro Pink Christmas’ il consumatore avrebbe potuto contribuire all’iniziativa” di finanziare un nuovo macchinario per le cure terapeutiche di bambini affetti da osteosarcoma e sarcoma di Ewing in cura nell’ospedale Regina Margherita di Torino.

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Nel frattempo l associazioni Codacons, Associazione Utenti dei servizi radiotelevisivi e Adusbef sono pronte a una nuova azione collettiva volta – sulla base della sentenza del tribunale di Torino che accerta gli illeciti commessi da Balocco – a far ottenere ai circa 290 mila consumatori che hanno acquistato il pandoro Pink Christmas il rimborso di 5,69 euro, pari alla differenza tra il costo del pandoro Balocco tradizionale e quello griffato Ferragni

Intanto i legali dell’industria dolciaria Balocco stanno preparando il ricorso in Corte d’appello contro il decreto della prima sezione del tribunale civile di Torino.  Questo riguarda quella parte in cui «con un’istruttoria parziale, il tribunale si è limitato a riprendere il contenuto della decisione dell’Agcm (autorità garante della concorrenza e del mercato, ndr) già impugnata da Balocco davanti al Tribunale regionale del Lazio». L’industria dolciaria si era rivolta a metà febbraio ai giudici amministrativi del Lazio ritenendo ìngiusto il provvedimento dell’Agcm, dicendosi determinata a dimostrare di avere operato correttamente e di confidare nel fatto che il provvedimento verrà annullato

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Fonte: Ansa/ La Stampa