The Last of Us, Druckmann: “Non faremo l’errore di GOT”

Ospite del podcast di Kinda Funny, Neil Druckmann ha spiegato che non ha intenzione di fare con The Last of Us lo stesso errore di GOT

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Il gigantesco successo avuto da The Last of Us, serie TV basata sul celeberrimo gioco di casa Naughty Dog (qui la nostra recensione) sta protando HBO a ragionare già sulla pianificazione della seconda stagione che dovrà adattare la Parte II del materiale di partenza. Tuttavia gli autori Neil Druckmann e Craig Mazin hanno intenzione di proseguire in modo cauto per non commettere gli stessi errori fatti da altre celebri serie TV. .

Il primo, ospite del podcast di Kinda Funny, ha spiegato che la loro intenzione è di andare avanti a raccontare solo gli eventi compresi nei giochi, senza inventare nulla evitando dunque che accada lo stesso problema visto in Game of Thrones che, sebbene basato sulle opere di George R.R. Martin, ha avuto enormi storyline e personaggi totalmente inventati dagli autori della serie.

L’accordo che abbiamo va solo fino alla seconda parte – ha detto Druckmann. Questo è tutto. Volevo intenzionalmente che le cose andassero in quel modo perché non volevo finire in una situazione alla Game of Thrones in cui sei costretto a fare qualcosa con cui potresti non sentirti a tuo agio.

Data l’immensa portata dell’adattamento live-action, potrebbero passare anni prima che la storia della seconda parte di The Last of Us si concluda in TV, considerato anche il fatto che gli autori hanno già rivelato che il secondo titolo di Naughty Dog avrà bisogno di più di una stagione per essere adattato (qui i dettagli). Quindi, potrebbero anche venir create nuove storie a partire dai videogiochi. Tuttavia al momento Druckmann non prevede un futuro in cui la serie HBO esplori un nuovo territorio non ancora coperto dai giochi.

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Stiamo parlando di anni da adesso, e chissà dove sarà la mia mente o dove sarà la mente di Naughty Dog, o [quella di Craig Mazin]. Quindi non posso rispondere in modo definitivo, ma in questo momento non c’è nessun piano per fare altro oltre ad adattare i giochi

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