Alien: la serie seguirà il tono dei primi due film del franchise

Il CEO di FX, John Landgraf ha confermato che la serie di Alien avrà gli stessi toni visti nei primi due film del franchise

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Nel 2023 inizieranno le riprese della serie TV ambientata nell’Universo Narrativo di Alien. Lo show vedrà Noah Hawley come showrunner, vista la sua già ottima esperienza nell’adattare film in prodotti seriali con Fargo. L’autore ha rivelato affermato che il progetto è ambientato sulla Terra in questo secolo e non ci saranno i personaggi canonici dei film (beh, non comunque quelli umani). 

Le storie di Alien si svolgono sempre in trappola. In una prigione o in un’astronave – ha detto Hawley. Ho pensato che sarebbe stato interessante aprire un po’ la storia in modo che la posta in gioco sia “Cosa succede se non riesci a contenerlo?” 

Il CEO di FX, rete televisiva produttrice dello show, John Landgraf ha invece rivelato a The Hollywood Reporter nuovi dettagli sulla trama spiegando che la società Weylan-Yutani, iconica dei film, non sarà presente nella serie.

L’ universo cinematografico di Alien è un mondo in cui è dominato da grandi entità corporative, e Weylan-Yutani è stata una componente importante dei film. Ci sono riferimenti a quella società in questo show. Ma in realtà la storia si svolge nel territorio di un’altra società inventata da Noah

Nonostante ciò, Landgraf promette che la serie tornerà alle radici originali del franchise.

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Sono un grande fan di Alien e di Aliens, e mi ricordo di aver visto entrambi al cinema e di essere rimasto sopreso da quanto fossero originali, ognuno a modo suo. E così, simile all’approccio avuto con Fargo, Noah ha deciso di non prendere Ripley o qualsiasi personaggio da Alien – tranne forse lo xenomorfo stesso – ma tornare indietro e capire cosa ha reso il franchise così grande e così durevole in primo luogo e vedere se poteva trovare un’esperienza che potesse dare l’impressione di stare al cinema vedendo uno di quei primi due film, dove ti prendono alla sprovvista. Questo è tutto quello che posso dire a questo punto

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Avatar di Matteo Furina
In teoria sono un giornalista. In pratica scrivo di cose belle su un sito bellissimo. Perchè dai, nessuno è più fico della Scimmia.