Sguardi Altrove Film Festival. Il momento di passaggio: Intervista a Chiara Marotta.

Tra i film in concorso nella sezione Nuovi Sguardi di Sguardi Altrove Film Festival 2022 c'è anche il documentario Il momento di passaggio. Abbiamo intervistato la regista Chiara Marotta, giovane autrice esordiente con una precisa idea di Cinema.

Chiara Marotta Il momento di passaggio
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Venerdì 13 Maggio a Sguardi Altrove Film Festival arriva anche Il momento di passaggio: documentario di Chiara Marotta, giovane autrice che ha realizzato un’opera incredibilmente personale, perfino privata, capace di colpire gli spettatori nel profondo.

Il momento di passaggio racconta la stessa Chiara, sua madre, sua nonna e sua sorella, impegnate in un confronto non facile, eppure pieno di amore. Mentre le donne della sua famiglia vivono infatti in una comunità religiosa, lei ha scelto di proseguire sola per la sua strada. 

Il risultato di questo lungo confronto familiare è un documentario unico nel suo genere, in concorso nella sezione Nuovi Sguardi di Sguardi Altrove 2022 (qui la nostra mini-guida al programma). Noi abbiamo scelto di intervistare proprio questa giovane regista esordiente, che ci racconta così la sua prospettiva sul suo film e in generale la sua idea di Cinema.

Sguardi Altrove 2022: Intervista alla regista Chiara Marotta

Ciao Chiara, diciamo subito che il tuo film regala emozioni molto profonde e mi ha ricordato quell’idea di “Cinema verità” sperimentata in Francia negli anni ‘60. Ma non voglio imporre etichette a un film tanto particolare. Tu come descrivi Il momento di passaggio?

Chiara Marotta: Il film nasce in realtà da un lungo processo di scrittura. Poi ho incontrato mia madre, mia nonna e mia sorella per affrontare questi temi, che non avevamo mai affrontato prima. 

Tra l’osservazione e il confronto con la camera ha finito per testimoniare i nostri cambiamenti, come si sono evoluti i nostri rapporti nel corso delle riprese, fino a definire il punto finale del film.

Nei materiali stampa che introducono il tuo film c’è una grande domanda: “ È possibile essere una famiglia senza condividere gli stessi valori? È possibile accettarsi?” Qual’è oggi la tua risposta?

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C.M.: Il film può creare un passo in avanti rispetto al rapporto, rispetto a tutti quei punti lasciati in sospeso in passato. Alla fine c’è naturalmente un tentativo di comprensione da entrambe le parti. Un tentativo di capire e far capire qualcosa in più rispetto alle scelte che sono state fatte in passato. 

Le differenze restano, questo è indubbio. Si tratta di un percorso lungo che può continuare anche aldilà del film. La domanda verrà affrontata di volta in volta, perché forse non ci sarà mai una risposta definitiva. Ma quantomeno provarci… può essere qualcosa.

Chiara Marotta Il momento di passaggio
Un frame da Il momento di passaggio, documentario di Chiara Marotta in concorso a Sguardi Altrove Film Festival 2022

Ti faccio ora la stesse domande che ho già posto ad altre interviste in concorso a Sguardi Altrove e che arrivano da tante altre parti del mondo. Quando hai iniziato a sognare di diventare una regista?

C.M.: In realtà sono partita proprio con questo film. Ho studiato al DAMS e dopo la laurea triennale la voglia di girare questo film è stata l’inizio del mio percorso. Un percorso da regista e da montatrice che va avanti concretamente da 5 anni anche attraverso altri cortometraggi. 

Avvicinarmi al mondo del Cinema corrisponde alla voglia di girare film che raccontino la fase di crescita, il rapporto con la famiglia, il rapporto con la fede e il confronto con altri modi di pensare. Sono questi i temi che mi piace affrontare nei miei lavori.

C’è una regista, una scrittrice o magari un’artista donna che consideri la tua ispirazione?

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C.M.: Durante gli anni della mia formazione mi sono concentrata in particolare sul cinema di Sofia Coppola. Se penso in particolare ai suoi primi film mi piace il mondo in cui racconta l’adolescenza.

Mi piace trattare anche nei miei lavori il rapporto con i genitori, oppure la difficoltà a relazionarsi con il mondo esterno, il cambiamento dei valori tra vecchie e nuove generazioni. Questi temi fanno di Sofia Coppola la mia regista di riferimento. 

Ultimissima domanda: puoi dirci qualcosa sui tuoi prossimi progetti?

C.M.: In questo momento sto lavorando a un nuovo cortometraggio di animazione, diretto da Loris Nese con cui ho lavorato anche per Il momento di passaggio. Per quanto riguarda i miei progetti personali invece sto lavorando al mio primo lungometraggio di finzione.

Dal canto nostro, noi continueremo a seguire Chiara Marotta e il futuro della sua filmografia. E in attesa di presentarvi le altre registe in concorso a Sguardi Altrove Film Festival 2022, vi invitiamo sempre a scoprire il programma sul sito: sguardialtrovefilmfestival.it

Il momento di passaggio: Trailer del documentario di Chiara Marotta