I 10 migliori film contro la guerra [LISTA]

Ecco la nostra selezione dei 10 migliori film contro la guerra, che dimostrano la brutalità e l'insensatezza dei conflitti.

Dottor Stranamore; Stanley Kubrick; film contro la guerra
Peter Sellers in Il dottor Stranamore CREDITS: Columbia Pictures
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La guerra è da sempre stata oggetto di trasposizioni cinematografiche. In un secolo (il ‘900) segnato da due conflitti di carattere mondiale (ma anche di tanti altri molto importanti), era inevitabile che un’arte emergente come il cinema si occupasse in maniera intensa, producendo una grande quantità di film di guerra.

I conflitti infatti si sono spesso prestati alla “spettacolarizzazione” che il cinema sa produrre, ritraendo una guerra frenetica, dinamica e piena d’azione. Il che sappiamo, ovviamente, corrispondere con la realtà fino ad un certo punto.

Di volta in volta i film hanno approcciato la questione in maniera differente, chi concentrandosi sul campo di battaglia, chi sulle conseguenze sui soldati e la popolazione, lasciando dunque in secondo piano (per quanto si possa fare) il conflitto combattuto in prima linea.

Troppo spesso, però, i film di guerra sono stati caricati di retorica patriottica e ragioni politiche fino alla nausea. Come spesso accade, i risultati migliori li troviamo nei film che provano a leggere il conflitto in chiave differente e mostrando come non ci siano reali vincitori delle guerre, ma solo uomini distrutti.

Abbiamo selezionato per voi quelli che riteniamo i 10 migliori film di guerra che ci dimostrano il lato deteriore (se mai ne fosse esistito uno buono) dei conflitti, proponendo un messaggio di pace che spesso attraversa più popoli in contrasto fra loro e mettendo a nudo la follia che si cela dietro ad ogni conflitto armato.

1) All’ovest niente di nuovo, Lewis Milestone (1930)

All'ovest niente di nuovo; film contro la guerra
All’ovest niente di nuovo di Lewis Milestone

Uno dei primissimi film a rappresentare la Prima guerra mondiale, All’ovest niente di nuovo è tratto dal famoso romanzo di Remarque, di spiccato carattere antimilitare.

Il film di Milestone trae un ottimo film cogliendo appieno il senso del libro dello scrittore tedesco, specialmente nel dipingere la follia delle classi borghesi e aristocratiche e il lavaggio del cervello subito da migliaia di giovani.

All’ovest niente di nuovo è probabilmente uno dei primi esempi di come il cinema abbia trattato la questione. Il film ebbe anche notevole successo, vincendo ben due premi Oscar (miglior film e miglior regia).

Resta ancora oggi un classico da non perdere, fra i migliori a ritrarre il primo conflitto mondiale con perizia e con sguardo critico.

2) La grande illusione, Jean Renoir (1937)

La grande illusione
Pierre Fresnay e Jean Gabin in La grande illusione

Il capolavoro di Jean Renoir è una pietra miliare del cinema di quegli anni. La grande illusione è uno dei primi film a trattare la guerra in maniera critica, con un forte messaggio pacifista e antimilitare.

Il film fu molto discusso all’epoca, soprattutto a causa dell’escalation tedesca incombente. Il film infatti venne vietato in Germania, Austria (dopo l’annessione) e anche in Francia dopo i fatti del ’40.

Il clima di collaborazione e rispetto tra francesi e tedeschi, il messaggio antimilitarista e il modo di ritrarre la guerra hanno reso il film di Renoir uno dei più amati del genere. Il film riavvicina due popoli, accomunati dal dramma della guerra voluta dai governi, e che combattono senza avere un vero e proprio odio verso il nemico.

Lo stesso Renoir ne ha parlato, dicendo che il film “traduce semplicemente quello che un Francese medio, mio fratello, pensa della guerra in generale. Ero ufficiale durante la grande guerra e ho conservato un vivo ricordo dei miei compagni. Nessun odio ci animava nei confronti dei nostri nemici. Erano dei buoni Tedeschi come noi eravamo dei buoni Francesi. Sono convinto che lavoro per un ideale di progresso umano presentando sullo schermo una verità non alterata. Attraverso la rappresentazione di uomini che compiono il loro dovere, secondo le leggi sociali, nel quadro delle istituzioni, credo di aver dato il mio umile contributo alla pace mondiale.

3) Il ponte sul fiume Kwai, David Lean (1957)

Il fiume sul ponte Kwai
Il fiume sul ponte Kwai di David Lean

Il ponte sul fiume Kwai è uno dei capolavori di uno dei registi più importanti della sua generazione, David Lean. Il regista americano ha diretto alcuni tra i più grandi e splendidi colossal di Hollywood, tra cui Lawrence d’Arabia.

Con questo film Lean racconta tutta la follia della guerra, l’accecamento degli uomini di fronte alla ragione e la loro graduale perdita di umanità, in uno sforzo patriottico inutile che non può che portare alla morte.

Il ponte e la sua detonazione mostra come la guerra non possa costruire nulla, ma solamente portare distruzione e morte.

Il ponte sul fiume Kwai resta un grande classico ancora oggi ricordato dagli appassionati del genere, e che siamo sicuri continuerà ad essere attuale e a parlarci ancora a lungo.

4) Orizzonti di gloria, Stanley Kubrick (1957)

Orizzonti di gloria; film contro la guerra
Orizzonti di gloria di Stanley Kubrick

Uno dei più grandi film antimilitari è firmato da Stanley KubrickOrizzonti di gloria è una pietra miliare del cinema di guerra, grazie ad un approccio estremamente critico soprattutto sulla classe dominante e guerrafondaia che ha dato origine alla Prima guerra mondiale.

La maestosità visiva delle trincee non si era mai vista così, mentre un magnifico Kirk Douglas le attraversa nei lunghi minuti iniziali.

Il messaggio di rifiuto della guerra, del patriottismo e della follia delle esecuzioni per insubordinazione è evidente e rende il film di Kubrick un vero e proprio manifesto antibellico.

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Avatar di Fabio Menel
Torinese d'adozione ed aostano di nascita, laureato al DAMS. Quando non è impegnato a sopravvivere si interessa in particolare di cinema orientale, di fumetto e di tappeti.