Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere non avrà scene di sesso, i motivi

Gli shorunner de Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere hanno confermato a Vanity Fair che nella serie non ci saranno scene di sesso

Anelli
Credits: Variety
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Sono state da pochi giorni rilasciate le prime immagini di Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere, serie Amazon ambientata nell’Universo Narrativo creato da J.R.R. Tolkien (qui per vederle). Nel momento nel quale sono state rese pubbliche, il web si è mobilitato in diverse polemiche riguardanti sia l’etnia dei vari personaggi mostrati ma anche altri elementi della storia. Qualche tempo fa infatti era giunta notizia di come nello show avrebbero potuto essere presenti scene di sesso, cosa contro i dettami creati dall’autore. Ebbene, parlando con Vanity Fair, gli showrunner Patrick McKay e JD Payne hanno tranquillizzato i fan in tal senso.

L’obiettivo era quello di fare uno show per tutti, per i ragazzi di 11, 12 e 13 anni. Anche se a volte potrebbero dover corprisi gli occhi perchè quello che vedono è un po’ troppo spaventoso. Ci siamo basati sul tono dei libri di Tolkien. Questo è materiale che a volte fa paura, a volte molto intenso, a volte piuttosto politico, a volte piuttosto sofisticato. Ma è anche commovente e ottimista. Riguarda l’amicizia e la fratellanza e gli sfavoriti che superano la grande oscurità

Questa polemica era nata mesi fa quando si era scoperto che la produzione de Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere aveva assunto degli specialisti che aiutino gli attori nelle scene di nudo e di sesso. Questo aveva fatto infurariare i fan che avevano fatto anche partire una petizione firmata da decine di migliaia di per impedire di vedere questi momenti intimi nello show. Sicuramente molti di loro avranno tirato un sospiro di sollievo leggendo queste parole.

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Inoltre un grande problema suscitato dalle prime immagini era quello relativo al colore della pelle. Polemiche alle quali aveva risposto nella stessa intervista Lindsey Weber, produttore esecutivo della serie, che aveva dichiarato:

Ci è sembrato naturale che un adattamento del lavoro di Tolkien riflettesse l’aspetto reale del mondo. Tolkien è per tutti. Le sue storie parlano delle sue razze immaginarie che fanno del loro meglio quando lasciano l’isolamento delle proprie culture e si uniscono

Che ne pensate?