Super Mario: ecco com’è nato il personaggio più famoso dei videogiochi

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Inizialmente Miyamoto intenderebbe utilizzare come protagonisti Popeye (Braccio di Ferro in Italia), Olivia e Bluto, ma non riesce ad ottenere i diritti. Allora inventa dei personaggi ex-novo. Lo scimmione, Kong, poi famoso a sua volta; la bella, Pauline; e l’eroe, che è proprio lui, anche se ancora non lo si conosce con questo nome: Mario.

Inizialmente appare come una specie di carpentiere (lo scimmione, come King Kong, si arrampica in luoghi alti e inaccessibili), che deve evitare i barili che l’avversario gli lancia come ostacoli, saltando. Il salto è, già da questo momento, una delle caratteristiche portanti delle mosse del personaggio.

Miyamoto lo chiama “Mr. Video” e in un primo momento non pensa a lui come a un personaggio principale. Vorrebbe invece ridurlo a “comparsa” in tutti i suoi futuri videogiochi, facendolo apparire in camei occasionali come Alfred Hitchcock nei suoi film. Nel frattempo, sul mercato in lingua inglese (cioè americano principalmente) l’eroe viene chiamato Jumpman.

Il suo aspetto è già quello che conosciamo e che poi manterrà: vestiti blu e rossi per un facile contrasto; naso e baffi per evitare la difficoltà nel disegno di features facciali; e un cappello rosso per aggirare l’ostacolo capelli. Le possibilità di design sono chiaramente molto limitate.

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In questa fase il personaggio non è ancora un idraulico e nemmeno italiano. La storia vuole che il nome Mario venga da tal Mario Segale, l’affittuario degli edifici in cui risiede all’epoca Nintendo of America. Dopo una discussione con il presidente americano della società riguardo l’affitto, i presenti hanno l’ispirazione per chiamare il personaggio come lui.

La professione di Mario risale invece al gioco Mario Bros. (1983), il primo a lui dedicato (e nel quale appare anche per la prima volta Luigi). Il setting è quello delle fogne di New York, che vanno ripulite. Perciò Mario deve necessariamente essere un idraulico, professione (come quella del carpentiere) individuata anche per attirare l’uomo comune al gaming.

La popolarità che Mario si guadagna in fretta fa il resto. Nel 1985 esce Super Mario Bros. e da lì fiorirà un franchise con infinite possibilità, celebre ancora oggi. Anche il personaggio si evolverà: oggi è ben più “umano” rispetto all’insieme di puntini colorati degli esordi. Sono passati quarant’anni, ma lui è ancora qui.

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Mario Bros., 1983