I 10 migliori scontri di Naruto: la Classifica [LISTA]

La nostra classifica dei migliori scontri di Naruto: siete d'accordo con noi?

Naruto
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Naruto, manga scritto e disegnato da Masashi Kishimoto, ha avuto il pregio di cambiare molti aspetti del suo genere di riferimento, creando una vastissima community e diventando un caposaldo del fumetto orientale contemporaneo (qui, invece, la nostra classifica dei migliori film d’animazione orientale).

Uno di questi, sono senza dubbio i combattimenti che non solo sono caratterizzati da un’ispirata regia e coreografia, ma spesso rappresentano un confronto ideologico, che portano il lettore ad empatizzare con i personaggi e a riflettere sui valori che lo rappresentano.

Per questa ragione, abbiamo deciso di stilare la nostra classifica degli scontri che più mi hanno colpito all’interno di questo manga.

10) Madara vs i cinque Kage: Redenzione

Senza dubbio uno dei duelli più spettacolari, quello tra Madara e i Kage delle cinque grandi Nazioni ninja possiede grandi spunti di riflessione ma che, purtroppo, ha avuto anche il difetto di non aver avuto il coraggio di andare fino in fondo.

Madara, all’interno dell’opera, rappresenta il frutto dell’ideologia dell’odio e della violenza perpetrato dal mondo ninja, rappresentato in questo frangente proprio dai Kage. Quest’ultimi, fronteggiandolo, svolgono il ruolo di redentori, coloro che si ergono per eliminare uno stato di schiavitù: le catene dell’odio.

Lo scontro, inoltre, rappresenta il continuo contrasto tra la Volontà del Fuoco, filosofia che pone l’amore come chiave per la pace, e la Filosofia della Forza, che mette la sopraffazione al centro di tutto.

Anche lo scontro, registicamente parlando, è molto emozionante poiché Madara è un nemico apparentemente invincibile che riesce a mettere sempre sotto scacco i suoi avversari.

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La parte dolente è, purtroppo, proprio il finale perché viene a mancare quel principio di redenzione che faceva da base: quanto sarebbe stato appagante un sacrificio ultimo dei Kage per abbattere un personaggio insuperabile, con Gaara unico sopravvissuto a fare da ponte tra le due generazioni?

9) Madara vs Hashirama: Yin & Yang

Lo scontro tra i due fondatori del Villaggio della Foglia, seppur visibile solamente in alcune tavole, merita un posto in questa classifica, poiché incarna lo stesso mondo ninja creato dall’autore. Esso è il principio di tutto e, come lo Yin e lo Yang, ha condizionato le azioni e situazioni di tutti i personaggi dell’opera, rivelando le sue luci e le sue ombre ed evidenziando quanto, senza l’uno, non possa esserci l’altro.

Inoltre, ha la valenza di essere quel muro necessario da superare se si vuole realmente trovare la pace e spezzare, quindi, il legame quasi indissolubile con l’odio e la violenza.

8) La nuova generazione vs Obito: Unione

La sconfitta di Obito da parte di tutta la nuova generazione, a nostro avviso, è uno dei momenti più alti di tutto l’ultimo arco narrativo e poteva, tranquillamente, essere la conclusione della stessa guerra.

L’inserimento in classifica è dovuto, oltre alla gestione del combattimento, proprio dal valore che l’autore ha voluto trasmettere ai suoi lettori: l’unione fa la forza.

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Obito, forse uno dei personaggi migliori dell’intero manga, rappresenta il Madara di quella generazione e vedere che i protagonisti, di fronte ad un nemico che ha ottenuto un potere quasi divino, danno tutto loro stessi per riuscire a sconfiggerlo, crea un enorme impatto emotivo, oltre a lasciare un barlume di speranza nella possibilità di comunicazione tra le persone.

Nota di merito è la rivalutazione in positivo della fusione tra Susanoo e Volpe a Nove Code che, da distruttore nello scontro tra Madara e Hashirama, diviene fonte di speranza.

7) Itachi & Sasuke vs Kabuto: Identità

Il confronto tra il braccio destro di Orochimaru e i due fratelli Uchiha alza notevolmente l’asticella qualitativa all’interno dell’opera.

L’elemento principale del combattimento è l’importanza dell’identità. Opportunamente parafrasato, Kabuto rappresenta quella che in sociologia è chiamata decentralizzazione dell’identità. Stuart Hall affermava che l’identità non è qualcosa di fisso, ma deriva dalla consapevolezza di avere origini miste, dall’identificazione delle tradizioni, da una storia di vita autocostruita e da un’analisi critica delle tradizioni. Kabuto, rispetto agli altri personaggi, incarna questa visione tanto che, per avere un’identità forte, decide di iniettare dentro di sé il DNA del suo maestro.

Significativo sarà il confronto/scontro con Itachi Uchiha, fratello di Sasuke, il quale dirà a Kabuto che imitare qualcuno è solo una scorciatoia e che così non troverà mai la ragione della sua esistenza. La vera forza sta nel perdonarsi e nell’accettare se stessi.

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Estroverso, curioso e sognatore. Nato nel 1991, scrivo di pop filosofia cercando, nel mio piccolo, di farvi appassionare. Ahimè, ho una dipendenza da cioccolata!