Truth Seekers: intervista con Emma D’Arcy e Susan Wokoma

Truth Seekers è finalmente arrivata su Amazon Prime Video. Leggi la nostra intervista alle attrici Emma D'Arcy e Susan Wokoma!

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Finalmente è arrivata su Amazon Prime Video una delle più grandi novità di stagione: Truth Seekers, la serie Horror Comedy creata da Nick Frost e Simon Pegg, che dopo una lunga serie di successi – vedi la Trilogia del Cornetto – rilanciano la posta con un’insolita Ghost Story.

Se vi sono piaciute le nostre interviste con Nick Frost, Samson Kayo e il villain della serie, Julian Barratt, ora è il momento di portarvi a conoscere i personaggi femminili, interpretati da due giovani talenti inglesi: Emma D’Arcy e Susan Wokoma.

Forse avete appena visto Susan Wokoma nel cast di Enola Holmes. Ma per davi un’idea del suo successo, nel 2017 è stata inserita dalla rivista Forbes tra i “30 Under 30”. Ovvero, i 30 giovani più influenti d’Europa, tra imprenditori, influencer e star dello spettacolo.

Quanto a Emma D’Arcy, a 28 ha già un’intensa carriera teatrale alle spalle. È attualmente direttore artistico della Forward Arena Theatre Company. Il termine neutro non è casuale. Emma si identifica infatti come persona Nonbinary: di genere né maschile né femminile.

Ma ecco come ci hanno raccontato Truth Seekers dal punto di vista di Astrid ed Helen. Due personaggi e due ragazze difficili, ma anche determinate, affascinanti e volitive.

Truth Seekers: l’intervista con Emma D’Arcy e Susan Wokoma

Emma D’Arcy, Nick Frost e Samson Kayo sono i protagonisti di Truth Seekers, dal 30 Ottobre su Amazon Prime Video

Ciao Emma, ciao Susan. É veramente bello parlare con voi, siete così giovani ma avete già vinto una tale serie di premi! Cosa potete dirci di questi personaggi femminili. Quanto sono forti? Quanto sono strane?

Emma D’Arcy: “Oh Astrid, il mio personaggio, è veramente strano. Sembra una ragazza sola, persa, sta ovviamente scappando da qualcosa, fantasmi, spiriti brucianti e cose del genere. Una delle cose più strambe, ma anche una delle cose che ammiro più di lei, è che quando questi spiriti arrabbiati e crudeli la inseguono, le portano via la casa, lei reagisce, organizza la controffensiva. È sempre l’ottimista del gruppo.”

Susan Wokoma: “All’inizio dello show vediamo che Helen è una persona molto sola, anche se ha molto successo come cosplayer e tutto questo genere di cose. Le piace vivere al riparo dal mondo reale perché ha veramente tanti problemi: problemi di fiducia, ma direi anche di negazione. Tutte cose legate all’infanzia che ha condiviso con suo fratello Elton, il personaggio interpretato da Samson Kayo.

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“Adoro il fatto che finisca per trovare la sua forza. Finirà per diventare una persona completamente opposta rispetto all’inizio. Troverà un amico, il conforto di una famiglia in Ritchie, il personaggio Malcolm McDowell. Se pure è la sorella fastidiosa di Elton, noi la amiamo per questo!”

E.D.: “Trovo lo script incredibilmente onesto, e anche commovente. Le nuove generazioni sono più interessata ad avere un rapporto con altre dimensioni, cercano avventure paranormali. Ma se devo essere onesta, la cosa che mi commuove è che il personaggio di Nick Frost, Gus, sia una persona molto dolce e sola.”

Sente la mancanza di qualcuno, e per questo cerca un’altra realtà, diventano un investigatore paranormale. Credo che sia un grande inizio per un’avventura che non è la solita storia di Ghostbusters e Scooby-doo.”

Voglio farvi una domanda. Emma è anche un direttore teatrale, Susan è anche una sceneggiatrice. Secondo voi, per le donne sta diventando finalmente più facile imporsi nell’industria dello spettacolo?

Emma D’Arcy: “Credo di sì, ma credo anche che il viaggio non sia ancora finito. È ancora una grande questione aperta. Nel teatro, nel cinema, sta cambiando qualcosa nelle strutture, nelle barriere che si oppongono. Una delle cose che mi rende speranzosa è che sono passata attraverso una certa fase della mia carriera, della mia vita.”

“Pensavo: Oh no! Sei una persona che non si sente a proprio agio con il genere che le hanno assegnato, forse non puoi fare questo lavoro? Ho pensato fosse stupido non averci pensato prima. Comunque, adesso posso dire che non è vero!”

“Questa è una grande cosa. Forse si può chiamare progresso. Anche se, per quando riguarda il mondo Trans e Queer, nel cinema c’è ancora pochissima rappresentazione. In compenso, anni fa, questa conversazione non ci sarebbe neanche stata. Quindi qualcosa sta succedendo. Susan tu che ne dici?”

Susan Wokoma: “Sono assolutamente d’accordo. All’inizio dovevo pensare: Wow, sono una donna nera e sto lavorando! Grande! C’è ancora tanto da fare. Per anni ho dovuto lavorare, riflettere io stessa su cosa significhi essere una donna.”

“Incontrare sempre più attori che non si conformano al Gender è una cosa nuova. Non abbiamo ancora “distrutto” certi pregiudizi. Non ci siamo ancora. Credo che il cambiamento non avvenga necessariamente se vediamo più attrici donne, più persone Nonbinary, attrici più anziane ecc. ecc. Il cambiamento passa attraverso i produttori, le persone che gestiscono le compagnie. Quello che vediamo sullo schermo è un riflesso.

“Oggi penso: ok grande, sto lavorando, ma la mia carriera è nelle mani di tanti uomini bianchi. È per questo che sono diventata sceneggiatrice, ho delle storie da raccontare. Non perché non credo che il cambiamento sia possibile. Ma serve vedere la diversità tra le persone che gestiscono i network, gli studios, i broadcaster e i distributori.

“È qui che il lavoro va fatto. Tra le persone che decidono.”

Susan Wokoma e Malcolm McDowell in Truth Seekers, la serie Horror Comedy creata da Nick Frost e Simon Pegg

Avremmo continuato a parlare ancora a lungo con queste due straordinarie persone, Emma D’Arcy e Susan Wokoma, ma il tempo stringe.

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Voi però non perdetevi le loro fantastiche performance in Truth Seekers, da oggi su Amazon Prime Video. A occhio e croce, sentiremo ancora parlare del loro talento!

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