Guillermo del Toro, i suoi quaderni segreti rivelano la sua oscura natura

I quaderni segreti di Guillermo del Toro rivelano la mente di un alchimista che usa l’immaginazione come elemento principale per partorire inquietanti figure

HP Lovecraft ha usato i suoi mostri per fare impazzire l’umanità. Edgar Allan Poe ha messo i mostri nella mente e nell’anima dei suoi protagonisti per far viaggiare i lettori attraverso gli oscuri labirinti della follia. Richard Matheson e Stephen King, li mettono in frigoriferi, cani amichevoli, automobili o quartieri della classe media per avvertirci che la paura è presente ovunque, nella “sicurezza” della vita quotidiana.

Guillermo del Toro, invece, ha usato i mostri in modo romantico, al limite della poetica. Il regista è così amante dei mostri che ha perfino una casa, Bleak House, piena di cimeli, action figure, libri e film horror. Il tutto forma una collezione che impressionerebbe chiunque. Il cineasta messicano ha dedicato tutta la sua vita alle creature che abitano la sua immaginazione fin dalla prima infanzia, esprimendo quella passione e amore attraverso i suoi film (e non solo) che hanno stregato migliaia di spettatori.

Ogni idea brillante o meno (nel caso del regista messicano, per lo più si tratta di grandi idee) nasce da una visione che si riflette sulla carta. Viene abbozzata con un lampo di genio e determina le prime caratteristiche di un progetto. Molti di questi progetti, idee si rispecchiano nei suoi libri segreti, ora pubblicati per il grande pubblico.

I libri segreti ora pubblicati

Negli schizzi raccolti nel libro dal titolo Guillermo del Toro Cabinet of Curiosities: My Notebook, Collections e Other Obsessions, si possono trovare riferimenti grafici e letterari a film come HellboyIl labirinto del fauno o altre creature come quelle della serie The Strain.

I disegni non sono solo bozze o idee pianificate: ognuna è un eccellente esempio del talento di un uomo la cui mente viaggia costantemente verso il meraviglioso ma pericoloso terreno del terrore e della fantasia. Le immagini del libro le potete vedere a questo link.

Qui sotto potete vedere la copertina del libro

Tra i prossimi progetto di del Toro c’è un film con la regista di Babadook (qui la notizia).

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