Nicolas Cage a ruota libera sulla sua vita e ciò che lo influenza: dai cobra agli sciamani

Tutto Nicolas Cage in una lunga intervista al NY Times.

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Nicolas Cage
Nicolas Cage in Mandy

Ovviamente anche il suo ultimo e discusso film Mandy è stato fortemente influenzato da questo stile molto particolare. Per spiegare bene com’è andata, Nicolas Cage si è affidato ad una serie di domande retoriche la cui risposta è unica per tutte. Ed è un “Right. I did that“.

“Ho inserito questa frase in “Mandy”: “Lo psicotico annega dove nuota il mistico”. Che era una parafrasi di una frase di Joseph Campbell, noto per i suoi studi di religione e mitologia comparate: “Lo psicotico affoga nelle stesse acque in cui il mistico nuota di gioia”.  O hai la propensione ad aprire la tua immaginazione o no. Se hai quella propensione e stai girando una scena, cosa ti farebbe credere in quello che stai per fare? Supponi che stai interpretando un demone biker con uno spirito antico. Quali oggetti di potere potresti trovare che potrebbero ingannare la tua immaginazione? Troveresti un oggetto antico di un’antica piramide? Forse un piccolo sarcofago che è un colore verdastro e sembra re Tut? Lo cuciresti nella giacca e sapresti che è proprio accanto a te quando il regista dice “azione”? Potresti aprirti a quel potere? Ovviamente io l’ho fatto”, conclude Nicolas Cage.

A conclusione di questa intervista molto approfondita, troviamo anche la domanda su quale ruolo vorrebbe interpretare prima o poi. Senza batter ciglio o pensarci su, Nicolas Cage ha la risposta pronta: il Capitano Nemo. Un personaggio che vorrebbe vivere in tutto e per tutto. Sin da quando lesse per la prima volta il libro di Jules Verne, Ventimila Leghe Sotto I Mari. Che altro aggiungere? Nulla, se non continuare ad apprezzare le sue doti o mettere in dubbio la sua effettiva bravura. Come conferma questa intervista, Nicolas Cage non è soggetto a mezze misure. O si ama o si odia. A voi la scelta.

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Avatar di Lorenzo Pietroletti
Classe '89, laureato al DAMS di Roma e con una passione per tutto ciò che riguardi cinema, letteratura, musica e filosofia che provo a mettere nero su bianco ogni volta che posso. Provo a rendere la critica cinematografica accessibile a tutti, anche al "lattaio dell'Ohio".