Game of Thrones, cinque scioccanti teorie sull’ultima stagione

Dopo ben sette stagioni, l'inverno è arrivato su Westeros. In attesa dell'inizio della fine, vediamo le principali teorie formulate, in alcuni casi assurde, sull'ultimo capitolo della serie.

Game of Thrones

Il grande giorno è arrivato. Dopo una febbricitante attesa perpetuatasi per quasi un anno e mezzo, ci siamo. Questa notte la HBO manderà in onda il primo episodio dell’ottava e ultima stagione di Game of Thrones. La fine della saga ideata da George R.R. Martin, metterà una pietra su uno storico capitolo della serialità, che ha rivoluzionato il concetto di serie tv, accostandolo maggiormente a quello di cinema.

Durante il lungo lasso di tempo intercorso fra la fine della settima stagione e questo giorno tanto agognato, i fan più sfegatati si sono sbizzarriti nel formulare teorie sull’ultima stagione di Game of Thrones. Vogliamo riassumerle per voi e aggiungerne alcune che potrebbero provocarvi non pochi scompensi. E’ importante precisare che ognuna di queste teorie affonda prevalentemente le proprie radici nella trama della serie televisiva, con qualche riferimento ai libri, ormai indipendenti dallo show.

SEGUONO SPOILER SULLA SETTIMA STAGIONE

1) Tyrion Lannister è un Targaryen e tradirà Daenerys

Seconda puntata della sesta stagione. Dopo aver assistito all’incendio della flotta della città, Tyrion decide di compiere un insano gesto, coadiuvato dal fidato amico Varys. Il consigliere della madre dei draghi si reca nelle catacacombe, deciso a liberare i figli della regina che ha deciso di servire. Quando tutti sembrano essere pronti al peggio, ecco che il folletto ci stupisce ancora una volta e libera i draghi, senza essere istantaneamente polverizzato, dopo essere quasi riuscito ad ammansirli e ipnotizzarli con le proprie parole. Qualora per i più scettici questo non rappresentasse una prova sufficiente, poniamo l’attenzione su un altro fattore.

Tu non sei mio figlio. Perché Tywin Lannister, uomo così razionale e oggettivo, avrebbe dovuto pronunciare queste parole d’odio viscerale nei riguardi di suo figlio? Dobbiamo davvero credere che l’essere un nano e l’aver incolpevolmente ucciso la madre dopo la propria nascita, fossero le uniche colpe di Tyrion? Probabilmente no. Ecco allora farsi strada l’ipotesi che Tyrion sia stato concepito in seguito a un rapporto occasionale fra Aerys, il re folle, e Joanna, moglie di Tywin.

Come ci raccontano i libri, infatti, il re folle avrebbe avuto un debole per Joanna, tanto da provocare l’allontanamento di quest’ultima, per volontà della regina. Tuttavia, in occasione di un torneo in onore di Aerys, Joanna fece ritorno ad Approdo del Re. Tyrion nacque circa un anno dopo quel torneo e questo potrebbe farci pensare che proprio in quel frangente si sia compiuto il misfatto, che potrebbe giustificare così l’odio di colui che fu l’uomo più ricco dei sette regni.

Se Tyrion fosse un Targaryen, un suo tradimento nei confronti di Daenerys sarebbe straziante. Tuttavia gli sguardi di disapprovazione del primo cavaliere durante l’ultima stagione sono stati più che eloquenti. Emblematiche le espressioni del nostro amato folletto dopo l’uccisione dei Tarly e, soprattutto, dopo aver compreso che il Re del Nord e la Madre dei draghi stavano giacendo insieme, sulla nave che li sta portando a Grande Inverno.

Inoltre Tyrion appare ancora legato ai propri fratelli, in particolare a Jaime, per la cui vita ha visibilmente temuto, vedendolo lanciarsi nel folle tentativo di uccidere Daenerys, affiancata dal proprio drago. Non dimentichiamo, infine, che Tyrion è a conoscenza del piccolo segreto di Cersei, in attesa di un bimbo, che stentiamo a credere suo fratello voglia veder bruciare ancor prima di venire al mondo. Occhi aperti dunque.

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2) Il Re della Notte è Brandon Stark

Quinta puntata della sesta stagione. Dopo numerose peripezie, Brandon è riuscito a raggiungere la caverna del Corvo con Tre Occhi, alla cui corte sta imparando a controllare le proprie visioni. Il giovane Stark assiste a un episodio fondamentale: la creazione del Re della Notte ad opera dei Figli della Foresta. Ridestatosi dalla sua visione, Bran stringe le radici dell’albero sul quale è poggiato, esattamente come il Re della Notte durante la sua creazione. Inoltre il ragazzo sembra avvertire una fitta al petto, come se fosse stato lui stesso a ricevere il pugnale in vetro di drago.

Come se non bastasse, durante la sua seconda visione all’interno dello stesso episodio, Brandon osserva l’esercito dei morti, vede i suoi generali e infine lui, il Re della Notte. Diversamente da tutti i personaggi visti da Bran nelle proprie visioni, il Re della Notte riesce a vederlo a sua volta e lo tocca, marchiandolo con il proprio segno.

Divenuto il Corvo con Tre Occhi, dunque, Bran sarebbe tornato indietro nel passato, tentando di entrare nel corpo del primo uomo, che sarebbe diventato il Re della Notte, proprio per evitarne la creazione, facendosi riconoscere dai Figli della Foresta. Tuttavia il giovane ragazzo non sarebbe stato riconosciuto e sarebbe stato trasformato nel villain della nostra storia, dimenticando la propria identità a causa della prolungata permanenza in un’altra dimensione temporale.

Questa è la teoria di un utente di Reddit, amante di Game of Thrones, che ha spopolato sulla rete e che vogliamo corroborare, soffermandoci su un particolare. Durante l’ultima puntata della settima stagione, abbiamo visto il Re della Notte cavalcare Viserion, dopo averlo trasformato in un adepto del suo esercito alla fine della sesta. Chi è l’unica persona in grado di controllare gli animali, eccetto la madre dei draghi, nell’universo di Game of Thrones?

Infine, tralasciando delle somiglianze fisiche fra i due personaggi più o meno rintracciabili, se davvero Jon Snow, aka Aegon Targaryen, fosse il prescelto per eliminare il Re della Notte, sarebbe inevitabilmente costretto ad uccidere il proprio fratellino, per un atroce finale in perfetto stile Game of Thrones.

3) Ned Stark è vivo

Questa è soltanto per cuori forti. Ned Stark è vivo e lotta insieme a noi. Soltanto a dirla, una cosa del genere potrebbe sembrare una barzelletta, ma forse non è così assurdo pensarlo. Le basi di questa teoria poggiano su un particolare dettaglio della prima stagione. Infatti, se ricordate, mentre Ned era prigioniero dei Lannister all’interno della Fortezza Rossa, un’altra persona si trovava contemporaneamente all’interno dell’edificio: Jaqen H’ghar. Secondo questa assurda teoria, dunque, Ned si sarebbe valso dell’aiuto di Varys, uomo lungimirante quando si parla delle sorti del regno, per scambiare il proprio volto con quello di Jaqen e fuggire.

A questo punto sarebbe possibile ipotizzare che l’uomo senza volto di Braavos sia in realtà Syrio Forel, maestro di Arya durante la prima stagione. Questo spiegherebbe perché la morte di Syrio non sia mai stata mostrata ai fan dello show e darebbe conto di una frase pronunciata da Jaqen. Esiste un solo Dio e questa ragazza conosce già il suo nome, con un chiaro riferimento all’insegnamento impartito alla giovane Stark da Syrio, durante la prima stagione: Esiste solo un Dio e il suo nome è morte.

Tuttavia questa elucubrazione, sarebbe appropriato chiamarla così, lascia non pochi interrogativi. Un uomo così orgoglioso e dai fermi principi come Ned Stark, protettore del Nord, avrebbe accettato di fuggire e sacrificare la vita di un altro uomo per scampare alla morte? Inoltre, se il personaggio interpretato da Sean Bean fosse ancora in vita, cosa avrebbe fatto per tutto questo tempo e perché avrebbe permesso lo sterminio della sua famiglia? Conti da saldare con gli uomini senza volto per il favore fattogli o ricerca di un metodo per vincere la Grande Guerra?

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4) Gendry è il figlio di Robert Baratheon e Cersei Lannister e siederà sul trono di spade

Vero e proprio outsider nella corsa al trono, Gendry, similmente a Jon Snow, sembra essere un personaggio su cui veglia un astro maggiore. Il ragazzo è riuscito a scampare al pericolo delle cappe dorate e al sacrificio voluto da Melisandre, che aveva riconosciuto in lui il sangue reale. Il presunto bastardo di re Robert è tornato alla ribalta durante l’ultima stagione, dopo esser stato reclutato da Sir Davos Seaworth per combattere la Grande Guerra. Fin da subito in gran sintonia con il Re del Nord, Gendry potrebbe costituire per Jon un rivale molto più temibile di ciò che si potrebbe pensare nella corsa al trono.

Seconda puntata della prima stagione. Cersei fa visita a Catelyn, che piantona giorno e notte il capezzale del piccolo Brandon, vittima della crudeltà di Jaime Lannister. Provvista di una dolcezza e una sensibilità quasi sempre celate, Cersei rivela a Catelyn:


Io ho perso il mio primo figlio, una piccola meraviglia. Anche lui era un lottatore, ha tentato di vincere la febbre. Accadde anni fa, Robert impazzì. Diede pugni alla parete fino a sanguinare. Il bambino era come lui, una creatura, pulcino indifeso. Poi vennero a prenderlo e Robert mi strinse. Era un fagottino. Lo portarono via e non l’ho mai più rivisto, mai andata nella cripta.

Un lottatore, simile nelle fattezze a Robert Baratheon, che Cersei non ha mai più visto. Questi tre elementi potrebbero farci pensare che questa teoria non sia poi così assurda. Dobbiamo infatti ricordare, a sostegno di questa tesi, che sia Ned Stark, che lo scovò nella sua fucina, sia Stannis Baratheon, che lo conobbe grazie alla Donna Rossa, sottolinearono come il ragazzo fosse estremamente simile al padre. Inoltre le qualità di Gendry come lottatore sono ormai indubbie e certamente l’ottava stagione ce ne darà conferma.

Perché Robert avrebbe dovuto nascondere un figlio legittimo? Forse per paura degli amanti Cersei e Jaime e della machiavellica famiglia dei Lannister?

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5) Arya ucciderà Cersei servendosi del volto di Jaime

Cersei è un nome della sua lista. E’ questa la rivelazione che Bran fa alla sorella Sansa in merito alla lista di Arya, durante la quarta puntata della settima stagione, episodio della reunion dei tre fratelli. Cersei, tuttavia, non è soltanto un nome della lista. Cersei è il primo nome della lista della giovane Stark. Un nome che ha ripetuto ossessivamente e che l’ha tenuta in vita, con lo scopo di depennarlo dalla propria lista, sin dalla morte di Ned, alla quale Cersei ha assistito.

Sto andando ad uccidere la regina, dice Arya alla presenza del cameo di Ed Sheeran durante la settima stagione. E la giovane donna senza volto lo avrebbe fatto, se solo la nostalgia di casa non avesse avuto la meglio. Tuttavia, forse, la scelta di Arya potrebbe rivelarsi inconsapevolmente vincente. In base a quello che gli ultimi minuti della settima stagione ci hanno mostrato, Jaime Lannister potrebbe essere in viaggio verso Grande Inverno, intenzionato ad onorare il patto stretto nella grande riunione di Approdo del Re e lottare affianco a Jon Snow nella Grande Guerra.

L’essenza di Jaime sta’ proprio nell’ultima scelta compiuta, che ci rivela un uomo in cerca di riscatto, pronto a tutto pur di recuperare quell’onore perso per aver ucciso il Re Folle alle spalle. Un vero cavaliere, che potrebbe cadere in battaglia e regalare ad Arya un volto davvero speciale. Infatti non c’è nessuno che Cersei ami più di Jaime, nonostante gli ultimi screzi, e questo la rende vulnerabile nei confronti del fratello. La giovane Stark potrebbe approfittarne, dunque, per uccidere la regina e spedirla all’altro mondo con il sorriso del fratello e amante impresso davanti agli occhi, infliggendole un atroce dolore e regalandoci una scena a dir poco memorabile.

L’ardua sentenza verrà disvelata a partire da domani, nel primo episodio dell’ultima, epica stagione di Game of Thrones.

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