Che fine hanno fatto i Tokio Hotel?

Tokio Hotel
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I Tokio Hotel, fenomeno roboante del teen emo fine anni ’00. Dove sono ora?

Interrogativi essenziali, ed è importante porseli. Ve li ricordate? Certo che ve li ricordate. Chi non ha ancora impresso il nome di Bill Kaulitz, cantante il cui sesso venne sulle prime da molti di noi male identificato, nonché idolo di migliaia di ragazze adolescenti? L’interrogativo su che fine abbia fatto il fenomeno dei Tokio Hotel è importante anche per capire quanto segue: che solo di un fenomeno si trattava. Una band che, con l’estetica giusta, riuscì a sfondare nell’ambito di un particolare genere (che noi chiamavamo emo), il quale rappresentava l’ultima versione della ribellione musicale mercificata e venduta ad un pubblico adolescente.

Un fenomeno come tanti se ne sono avvicendati, dagli anni ’80 ad oggi ma anche prima. Qualcuno oggi ascolta ancora i New Kids on the Block? O gli ‘N Sync? Certo che no. Si trattava, nella maggior parte dei casi, di fenomeni costruiti ad hoc oppure sfruttati al momento giusto per creare delle mode e delle manie. Che poi alcuni di questi gruppi per adolescenti abbiano consentito l’avvio della carriera di musicisti in fondo validi (come è ormai definibile, per quanto possa essere stato odiato, Justin Timberlake), è un altro discorso.

Ma veniamo a noi. Come tutti ricorderete, i Tokio Hotel comparvero all’improvviso nel nostro paese trainati da una canzone intitolata Monsoon. Si trattava della versione in inglese del loro singolo Durch den Monsun, pubblicato in Germania già nel 2005, ma che da noi sfondò nel 2007. Da lì, ci fu un crescendo pazzesco di Tokio Hotel-mania, spinta in Italia a piena forza da MTV e Rete All Music, i due principali canali videomusicali dell’epoca.

Ci rivolgiamo ora alle ragazze che stanno leggendo, e che nel 2007 avevano tra i 12 e 18 anni: o avevate un’amica con un poster di Bill Kaulitz in camera, o quell’amica siete voi. Non si scappa, la nostra memoria funziona bene. Molti si ricorderanno anche dell’album Scream, pubblicato sempre nel 2007 in lingua inglese, per capitalizzare sull’improvviso successo internazionale del gruppo. L’album vendette in Italia più che in ogni altro paese, superando le 120.000 copie e vincendo due dischi di platino.

Ma la febbre passò presto. L’emo, quello da boy-band, era ormai in declino, e alle porte si affacciavano gruppi per adolescenti dai tratti più tradizionalmente pop, come i One Direction e i Five Seconds of Summer. Le vendite dei singoli e degli album dei Tokio Hotel mostrarono un rapido declino già dal 2008/2009, per poi calare definitivamente all’inizio del decennio presente. Ora, non dubitiamo che da qualche parte ci sia una fan fedelissima che avrà continuato a seguire il gruppo fino adesso, comprando tutti i dischi e andando a quanti più concerti possibili. Come non dubitiamo che nel 2038 Bill Kaulitz continuerà a comparire come nei reality show della televisione tedesca, più o meno come fa da noi Sandy Marton.

Ma di fatto i Tokio Hotel sono scomparsi dai radar, rivelandosi essere quello che molti di noi avevano previsto: una moda passeggera. Oggi ci sarà persino chi negherà di averli mai ascoltati, o di aver comprato un loro disco, nell’imbarazzo del dover ammettere di aver ceduto alla seduzione di questa perfetta operazione commerciale. Anche se, come vi abbiamo spiegato nel nostro articolo sui nostri ascolti a quattordici anni, in realtà non ci sarebbe nulla da vergognarsi.

Arrivando quindi al dunque: dove sono oggi i Tokio Hotel? Che fine hanno fatto? Be’, sono ancora lì, più o meno dove li avevamo lasciati. Solo che nel frattempo si sono dati alla synthwave, e per fortuna, aggiungiamo: se fossero rimasti all’emo, ci sarebbe da preoccuparsi seriamente per loro. Il loro ultimo singolo, Easy, risale al 2017, e nonostante il cambio di sonorità, riporta ancora tutta l’inconsistenza dello stile di un gruppo che rivolge le proprie sonorità principalmente agli adolescenti. In ogni caso, su Spotify la loro canzone più ascoltata rimane ancora Monsoon. Segno che, per il loro pubblico, i Tokio Hotel rimarranno sempre quelli del grande successo del 2007.

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