Che fine hanno fatto i Rasmus?

Proprio loro, quelli di In the Shadows: dove sono finiti i Rasmus?

I più giovani di voi probabilmente non se ne ricordano, ma chi nel 2003 andava alle medie/superiori certamente sa chi sono i Rasmus. Fenomeno meteoritico, gruppo musicale che per un breve periodo di alcuni mesi ci fece impazzire tutti. La canzone che li lanciò, adeguatamente promossa da MTV e altri canali videomusicali, si chiamava In the Shadows.

Un pezzo che, a risentirlo adesso, è solo un altro episodico singulto tardivo del post-grunge, stilisticamente adattato dalle forme del genere tipiche degli anni ’90. Strofa pulita, pre-ritornello in crescendo, refrain con belle chitarre piene e distorte. E poi: un’estetica dark, fredda, accuratamente malinconica, che si esprime in un’incontenibile emotività. Anche il fatto che il gruppo venisse dalla Finlandia, aiutò a conferire al fenomeno un certo fascino esotico.

Risultati immagini per the rasmus 2004

L’album famoso della band, Dead Letters, venne pubblicato nel 2003. Oltre a In the Shadows, conteneva altri singoli di successo come First Day of My Life, In My Life e Guilty. Quest’ultima, forse qualcuno lo ricorderà, venne lanciata con tanto di video su MTV in occasione dell’MTV Day 2004. Nello stesso giorno, tanto per dire, uscì anche American Idiot dei Green Day.

Una volta funzionava così, la musica che si ascoltava veniva da MTV e i fenomeni erano tali in quanto venivano consegnati “dall’alto”. Chi era giovane e ascoltava questi gruppi, non si metteva ad indagare. Ecco perché, nonostante l’enorme successo che i Rasmus ebbero, si sapeva poco o nulla di loro: non c’era Wikipedia (o meglio, non era ancora usata), non c’era YouTube, non c’era Facebook. Magari la band non avrà avuto neppure un sito ufficiale, chi lo sa.

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Tutto questo per dare l’idea di come questo enorme fenomeno fosse soltanto questo, appunto, un fenomeno. Si ascoltava perché andava di moda, perché aveva un sound (all’epoca) fresco, vivace, energico. E poi, come tutti i fenomeni, i Rasmus sono spariti.
Spariti davvero? In realtà, e la cosa vi stupirà, assolutamente no. Semplicemente, qui in Italia non si sono mai più sentiti, ma i quattro musicisti finlandesi hanno proseguito la propria attività, udite udite, fino ad oggi.

Tanto per cominciare, dopo Dead Letters (che era già il quinto album della band), i Rasmus hanno pubblicato altri quattro lavori in studio. Che sono: Hide from the Sun (2005), Black Roses (2008), The Rasmus (2012) e Dark Matters (2017). Il loro ultimo singolo, a dirla tutta, è uscito il 14 settembre 2018 e potete ascoltarlo qui sotto. Si intitola Holy Grail e segna un deciso aggiornamento a sonorità più pop ed elettroniche.

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Pur non tornando mai al successo di Dead Letters (che vendette fino a 2 milioni di copie in tutto il mondo), i Rasmus sono rimasti molto popolari, anche in paesi come la Gran Bretagna, ma soprattutto e specialmente in patria. Tanto per capirci, quando nel 2008 uscì Black Roses, rimpiazzò direttamente al numero uno delle classifiche finlandesi Death Magnetic dei Metallica. Insomma, impresa non da poco.

In più, i Rasmus hanno superato, in termini di diritti per le royalties, le vendite dell’eredità del compositore finlandese Jean Sibelius. Arrivando, in questi termini, ben più in là di altri gruppi finlandesi occasionalmente famosi come Bomfunk MC’s (quelli di Freestyler) e gli HIM. Che dire, lunga vita ai Rasmus.

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