Minority Report è realtà! Ecco l’algoritmo che prevede i reati

Un algoritmo come quello di Minority Report inventato dalla Polizia Italiana incrocia dati e denunce per prevedere crimini come furti e rapine.

Diversi decenni fa lo scrittore di fantascienza Philip K.Dick scrisse Rapporto di Minoranza (Minority Report) da cui Spielberg ha preso ispirazione per girare l’omonimo film del 2002 con Tom Cruise. Dick immaginava un futuro lontano in cui gli omicidi fossero totalmente aboliti grazie ad un’unità della Polizia specializzata nel pre-crimine, ovvero nella predizione del crimine per bloccarlo sul nascere.

Grazie a tre sensitivi (i quali giudizi saranno discordanti, da qui il titolo Rapporto di Minoranza), la Polizia riesce a spazzare il crimine. Non siamo nel 2054 ma un qualcosa di simile sta succedendo anche in Italia.

Minority Report è arrivato in Italia?

La Questura di Napoli ha inventato un software per anticipare i movimenti di alcuni pregiudicati noti alle forze dell’ordine. Il programma ha prodotto, alcuni giorni fa, il primo arresto in flagranza di reato a Venezia.

X-Law, questo il nome del software, permette di incrociare dati, segnalazioni e denunce presenti negli archivi delle Questure italiane per prevenire l’attività di microcriminalità abituale. Incrociando i vari profili criminali con zone della città in cui statisticamente si commettono più crimini, è possibile riuscire a “predire” piccoli reati come furti ed effrazioni.

È stato proprio questo il copione che ha portato all’arresto di un 55enne senza fissa dimora già segnalato per reati contro il patrimonio e furto aggravato. Gli agenti, infatti, avevano supposto che in quella zona ci sarebbero potuti essere furti in attività commerciali dalle 3 alle 4 del mattino.

Nonappena è arrivata la chiamata di allarme al 113 gli agenti erano già sul posto e hanno arrestato il ladro sul posto esattamente alle 3:45. Una nuova frontiera per la lotta al crimine?

(Fonte: Repubblica.it)

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