I 5 episodi più belli di Black Mirror

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Black Mirror

Black Mirror è ormai diventata una serie di culto in tutto il mondo, spopolando tra gli appassionati di fantascienza e i film drammatici.

Ideata nel 2011 da Charlie Brooker, quest’opera cinica e distopica si è imposta come degna erede della vecchia e celebre Ai confini della realtà di Rod Serling. La tecnologia non è né giusta né sbagliata, tutto dipende dall’uomo e dalle sue intenzioni. Una pistola è soltanto un oggetto, un’arma che può proteggere o uccidere, tutto dipende a chi la punti. Ecco quindi i 5 episodi più belli di Black Mirror.

5. Torna da me – Seconda stagione (2×01)

I 5 episodi più belli di Black Mirror

I 5 episodi più belli di Black Mirror

La perdita di una persona cara è sempre un evento tragico, un dramma che incide ferite profonde nel nostro animo e che raramente guariranno mai. In questo primo episodio della seconda stagione di Black Mirror, assisteremo al lutto di una donna e alla morte di un compagno di vita. Martha, ormai rimasta sola, cerca di immergersi nel lavoro per tentare di occupare quel vuoto che la circonda. Una solitudine così opprimente che la costringerà a ricorrere alla tecnologia per superare un evento tragico, mai realmente superato. Una puntata angosciante e opprimente che mette in discussione tante scelte di natura etica, lasciando lo spettatore in una continua sensazione di disagio riferita alla protagonista.

L’importanza di una persona è dettata dal silenzio che lascia nella nostra vita quando scompare e cercare di colmarlo, significa unicamente scappare da quella consapevolezza. In questo episodio di Black Mirror però, la fuga termina unicamente contro uno specchio nero, dove è riflessa un’immagine distorta di un passato che non c’è più, ma ugualmente affascinante. Unico appiglio in un mare di silenzio e solitudine.

 

4. Shut Up and Dance – Terza stagione (3×03)

I 5 episodi più belli di Black Mirror

I 5 episodi più belli di Black Mirror

Cattiva ed imprevedibile. Questi sono gli aggettivi che si addicono meglio al terzo episodio della terza stagione di Black Mirror. Una puntata insolita, una di quelle più vicine allo spettatore, che crea con grande abilità un crescendo di tensione e mistero. L’elemento drammatico viene ben dosato, non scadendo in i facili moralismi e dando spazio ad una trama avvincente e adrenalinica. Un episodio capace di trasmettere inquietudine e timore per la tecnologia che ci circonda, mostrandone il potenziale e la pericolosità che vi si può nascondere. Alla fine però la colpa è sempre dell’uomo, artefice del suo destino e della sua fine. Una puntata degna di nota che porta in scena anche due volti noti del mondo dello spettacolo, Alex Lawther, ormai celebre per aver interpretato il protagonista nella serie The end of f***ing world, e Jerome Flynn, famoso attore di Game of Thrones.

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