Louis C.K. compra i diritti di “I Love You, Daddy”

Louis C.K. rimborserà tutti i costi di marketing sostenuti da The Orchard.

Dopotutto, “I Love You, Daddy” di Louis C.K. potrebbe non essere perso per sempre.

Lo scorso mese l’attore era stato accusato di molestie sessuali e la compagnia di distribuzione che deteneva i diritti del suo film “I Love You, Daddy”, The Orchard, aveva deciso di non distribuire più il film. Il film, interpretato da Louis C.K., Chloe Grace Moretz e John Malkovich, doveva essere uno dei fiori all’occhiello della casa di distribuzione.

Oggi, The Orchard ha confermato che sta concludendo un accordo per vendere i diritti globali di “I Love You Daddy” a Louis C.K..

The Orchard aveva acquistato il diritti sul film per 5 milioni di dollari; con il nuovo accordo, Louis C.K. rimborserà la società di distribuzione per eventuali spese sostenute, compresi i costi di marketing, le cui stime sono comprese tra i $ 500.000 e un milione di dollari.

Non è però chiaro con l’acquisto dei diritti ,Louis C.K. abbia intenzione di rilasciare “I Love You, Daddy”.Probabilmente l’attore venderà il film sul suo sito personale, così come aveva già fatto in precedenza con la sua serie di 10 episodi “Horace and Pete”.

In risposta alle accuse del mese scorso, C.K. sembrava affermare di volersi allontanare da Hollywood e dall’industria dello spettacolo, concludendo la sua dichiarazione in seguito alle accuse con:

“Ho trascorso la mia lunga e fortunata carriera parlando e dicendo tutto ciò che desidero, ora farò un passo indietro e ascolterò”

Il film è stato presentato al Toronto International Film Festival e ha suscitato parecchie polemiche a causa di diverse battute sullo stupro a danno di minori e gli insulti razzisti; tutti argomenti, però, da sempre presenti negli sketch del comico statunitense, famoso per il suo umorismo non “politicamente corretto“.

A questo punto ci chiediamo se sia possibile, per Kevin Spacey, già attore e produttore del film “Gore“, acquistare i diritti per distribuirlo.

Ciò che è chiaro, in questa faccenda, è quanto sia difficile, per le case di produzione e di distribuzione scegliere tra danno d’immagine e investimenti extra. Ecco a voi un’analisi di tale situazione.

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Giurista cinefila, classe 1990. La grande passione per il cinema mi ha accompagnata nei temibili anni adolescenziali, dove brufoli e amori platonici si sono mescolati ai protagonisti del grande schermo. Ho curato la regia di alcuni video pubblicitari e scattato diversi servizi fotografici.

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