La Scimmia Ascolta – Novembre 2017

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La Scimmia Ascolta

Al secondo appuntamento con la rubrica mensile La Scimmia Ascolta vi proporremo 4 band per ogni gusto.

Tra i consigli di questo mese, La Scimmia Ascolta mischierà Rap, Ambient, Rock e musica elettronica.

Low Roar

Nato dalla mente del musicista californiano Ryan Karazija nel 2011, il progetto musicale  Low Roar si caratterizza da un misto di indie rock con grandi influenze elettronico-ambient.

Dopo il primo album dalle sonorità più legate all’indie rock, Low Roar raggiunge il successo con la pubblicazione di nel 2014, il cui singolo I’ll Keep Coming venne inserito nel trailer di Death stranding, il nuovo gioco di Hideo Kojima.

Le atmosfere del progetto spaziano da paesaggi e testi cupi a veri e propri momenti di redenzione e malinconia fino ad arrivare nell’introspezione sonora più pura (ad esempio nella title track dell’omonimo album di debutto).

In definitiva Low Roar rimane un progetto interessante, ideale per chi vuole trovare distensione nell’ambient e trovare una buona compagnia in giornate dal cielo grigio.

A cura di Matteo Melillo.

Genere: Ambient e Indie-Rock

 

Denzel Curry

Con una voce penetrante, un flow incazzatissimo e incastri di altro livello, Denzel Curry si afferma come uno dei diamanti più brillanti della nuova scena rap.
Il suo secondo album studio, Imperial, è una bomba assoluta. Sfoggia una tecnica veramente impressionante e accompagna ai testi più auto-celebrativi e duri, rime introspettive e temi prettamente conscious.

Il grande valore del rapper di Carol City, Florida, sta proprio in questa sua versatilità. Danza e volteggia in piena naturalezza da testi incazzati e violenti come Sick and Tired ad autentiche perle R&B a trazione trap come This Life.

Ciò che impressiona di lui è la giovanissima età: 22 anni. Così giovane è già capace di discostarsi totalmente dalla scena trappara banalotta drugs-oriented -only drugs-bitches-money – e dal filone filo-depresso ultimamente molto in voga.

Denzel scava una nicchia nel super affollato panorama rap e dichiara realmente sé stesso con una profondità e una tecnica pazzesche per la sua età.

Il true game è in buone mani!

Doverosa la menzione del collega Joey Bada$$, anche lui presente nell’album.

Attenti a questi due.

A cura di Peppe Giorgianni.

 

Genere: Rap

Black Tiger Sex Machine

Trio Canadese e main artist di Kannibalen Records, al loro terzo album con Welcome to our Church, dopo Drama (2011) e Rhythm Mode (2012), sono decisamente poliedrici ed iperproduttivi.

Etichettarli all’interno di un solo genere sarebbe maldestro e riduttivo come pensare che l’alto numero di release sia sintomo di scarsa qualità.

In Welcome To Our Church la loro versatilità è consacrata. Si passa dall’Electro Swing di Swing High prodotto con la collaborazione di Apashe, all’electro più violenta di Punks passando per la Dubstep di BoardSide.

Insomma una discografia scorrevole e perfettamente architettata in ogni sua parte, dalle singole tracce agli album. Un viaggio sonoro dentro al mondo dell’electro da fare tutto d’un fiato.

Sicuramente i Balck Tiger Sex Machine faranno continuare a parlare di loro nel prossimo futuro

A cura di Lorenzo Berti.

Genere: Electro

Bleeker

Nati come Bleeker Ridge nel 2003, la band fu formata da due coppie di fratelli conosciuti dentro un negozio di musica in Ontario. A quei tempi due di loro, Cole Perkins e Dan Steinke, avevano appena 12 anni ma poco tempo dopo la band si fece subito notare e firmò un contratto con la Roadrunner Records.

Il loro sound era un ottimo mix tra country/blues rock anni ’70 e sonorità più moderne derivate dalla fine dell’era grunge.

Nel 2016 i fratelli Steinke lasciano la band per far posto al solo Mike Vandyk. Il nuovo trio accorcia il nome in Bleeker e cambia, senza stravolgerlo, il sound. Il risultato è una notevole evoluzione verso sonorità più corpose e fresche.

L’ultimo album Erase You è un prodotto sicuramente molto ben fatto. Consigliato agli amanti del rock nudo e crudo.

A cura di Claudio Faccendi.

Genere: Alternative Rock

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