Le migliori interpretazioni di Rita Hayworth

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La dea dell’amore. Questo era uno dei tanti soprannomi che le venne dato per la sua bellezza ed il suo splendore. Eppure Gilda, il film che le diede fama più di ogni altro e che più di ogni altro la consacrò a stella pin-up degli anni ’50, offuscò le sue doti recitative che erano invece sviluppatissime. La sua vita, celebre e spettacolare, du breve e costellata da successi pubblici e insuccessi privati; la Hayworth, spesso infelice, morì giovane, a 68 anni, affetta già dall’età di quaranta o poco più dal morbo di Alzheimer.

Ecco quindi qui una lista con le sue migliori interpretazioni che di certo vi faranno comprendere il personaggio di questa bellissima diva così vicina e lontana a noi allo stesso tempo.

Bionda Fragola, di Raoul Walsh (1941)

Virginia (Rita Hayworth) è l’affascinante ragazza dai capelli biondo fragola di cui si innamora Biff. Tuttavia Virginia non ricambia e lui deve accontentarsi dell’amica di lei, Amy, una ragazza molto meno affascinante ma che si scopre essere quella giusta per lui. Infatti con il tempo si scoprirà che la ragazza più bella, Virginia, non era un bell’affare e che l’amico ha una vita privata infelice. Il film è di genere sentimentale e la Hayworth non ha il ruolo della protagonista. Raoul Walsh firma una commedia frizzante e ben interpretata.
Sangue e Arena,di Rouben Mamoulian (1941)

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Siviglia. Spagna. Il torero Juan Gallardo per seguire le orme del padre come matador decide di partire in direzione di Madrid. Dopo diversi anni torna nella città natale, avendo modo di re-incontrare Carmen, Rita Hayworth appunto, e sposarsi con lei. La fama del torero mette a rischio la loro relazione, ma prima dell’ultima corrida tutto si sistema. Il film è sostanzialmente un remake dell’omonimo film del 1922 con Rodolfo Valentino. Interpretazioni eccezionali e profonde; personaggi tridimensionali che mostrano le loro mille sfaccettature. Oscar alla straordinaria fotografia in Technicolor di Ernest Palmer e Ray Rennahan.