Luc Besson contro i cinecomics americani e la retorica di Capitan America

Il regista francese si è scagliato contro la produzione di serie dei cinecomics Marvel degli ultimi 10 anni e l'esaltazione dell'America con la retorica di Capitan America.

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Luc Besson è uno di quei registi che con il cinema di genere, nello specifico quello d’azione, hanno fatto fortuna. Il francese infatti sin dall’inizio della propria carriera ha cercato di creare un’alternativa al centro di gravità che rappresenta Hollywood nel mondo del cinema, dando spazio ai film di genere nella sua patria, lavorando anche come produttore. Così, quando lo stesso regista si scaglia contro l’America e si dice “completamente stufo” dei cinecomics, la cosa ci sorprende fino ad un certo punto.

Durante un’intervista il regista ha infatti dichiarato di non apprezzare più il genere. “Era fantastico 10 anni fa quando uscirono i primi Spider-man e Iron Man. Ma adesso, ci sono sequel su sequel. Il supereroe di turno lavora assieme ad un altro supereroe, ma non è la stessa cosa. Mi sento perso.”

Ma più di tutti, Besson pare essere particolarmente irritato da Capitan America e la sua retorica pro-America:”Quello che mi preoccupa di più è tutto fatto per mostrare la supremazia americana e quanto siano grandi. Voglio dire, che altro paese al mondo avrebbe il coraggio di chiamare un film “Captain Brazil o Captain France? Nessuno! Ce ne vergogneremmo e diremmo “No dai, non lo possiamo fare”. Loro possono. Loro possono chiamarlo Captain America e tutti pensano sia normale. Non lavoro per fare propaganda, lavoro per raccontare una storia.”

Parole al veleno dunque quelle di Luc Besson, nonostante lui stesso abbia da poco terminato il suo ultimo progetto, “Valerian e la città dei mille pianeti“, anch’esso un adattamento da un fumetto (anche se francese)

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