Recensione Trono di Spade 7×01

L’inverno è finalmente arrivato, lasciandoci una prima puntata che si trova a metà tra momenti di azione e una generale introduzione più pacata in vista delle nuove vicende. Vediamo dunque cosa è accaduto e ipotizziamo cosa succederà nel prossimo episodio.

Le Torri Gemelle – Arya e i Frey

Ammettiamolo. L’inizio di questo episodio è stato uno dei più epici di tutti i tempi. L’episodio si apre con Walder Frey. Ma non era morto? Possibile che sia un flashback? Durante un banchetto con tutti i suoi sostenitori, capiamo che c’è qualcosa che non va quando arriva il momento di versare il vino per un brindisi. E sappiamo che sono poche le cose che non si devono fare se si vuole restare vivi in GoT: una di queste è bere durante i banchetti. O partecipare ai banchetti in generale. Il discorso di Walder cambia tono finché tutto non ci è chiaro appena gli uomini iniziano a cadere: Arya è tornata a depennare dalla sua lista tutti coloro che hanno ucciso la sua famiglia durante il Red Wedding. Dopo essersi allontanata senza nemmeno aver avuto bisogno di lavarsi le mani, incontra il manipolo di soldati più carini e umili di tutto il continente, che scherzano e le offrono da mangiare, a suon di canzoni cantate da Ed Sheeran. Qui il prossimo passo di Arya ci viene svelato: andrà ad Approdo del Re per tentare di uccidere la regina, e non a Grande Inverno per riunirsi con la sua famiglia.

Approdo del Re – Cersei, Jamie e Euron

Ad Approdo del Re vediamo che Jamie si sforza in tutti i modi di far capire alla regina che non hanno alleati, che sembrano dei perdenti, che i sette regni sono in lotta e che loro sono gli unici due Lannister dalla parte dei Lannister. Cersei però lo anticipa avendo già preso accordi per un’alleanza con un Euron Greyjoy, la cui umiltà e pacatezza sono sicuramente proverbiali. Lui arriva quindi al Castello, dopo aver fatto notare svariate volte a Jamie quanto sia vantaggioso avere due mani e una grande flotta, e senza mezzi termini chiede la mano di Cersei che, probabilmente per il suo abbigliamento alla punk rocker, decide di non dargli una chance. Per ora. Il personaggio di Euron ci darà sicuramente tante soddisfazioni.

Grande Inverno – Jon e Sansa

Tutto è come lo avevamo lasciato: Jon proclamato Re del Nord, Sansa al suo fianco e Ditocorto che scivola viscido tra i muri. I due iniziano ad avere immediatamente battibecchi relativi alle questioni del regno: Jon si impone, perdonando le casate traditrici e facendo giurare nuovamente fedeltà agli Umber e ai Karstark, i cui eredi contribuiscono ad alzare l’età anagrafica dell’assemblea. Sansa contraddice Jon, poi gli dice che è bravo a governare, poi gli dice che dovrebbe ascoltarla. Insomma, se non le fanno fare qualcosa di incoerente, i D&D non sono contenti. Fatto sta che i due sono comunque uniti, sebbene Jon non la ritenga saggia e lei continui a nominare i suoi maestri di vita, tra cui Cersei Lannister, Joffrey Baratheon e Ramsay Bolton. Vedremo come si evolverà la cosa, sperando diano più spazio al primo appuntamento di Tormund e Brienne.

La cittadella- Samwell Tarly

Tra tutti il povero Sam è quello che non se la sta passando affatto bene: tra il lavaggio delle stoviglie sporche, i laboratori di anatomia e lo studio notturno serale con i libri presi dalla biblioteca è il perfetto prototipo dello studente fuorisede. Ma mentre ci stiamo domandando quanti minuti ancora durerà la sua sequenza, ecco che fa una scoperta sensazionale: c’è una montagna di vetro di drago (utile per sconfiggere gli Estranei) proprio a Roccia del Drago, dove è appena arrivata Daenerys. Scrive subito a Jon per parlargliene. Vediamo inoltre che tra tutti i malati giunti alla cittadella c’è anche Jorah, di cui si intravede il braccio di pietra, che continua a chiedere di Daenerys. Magari sarà una connessione utile per Sam per capire chi sono i Targaryen e cosa c’entrano con Jon. Staremo a vedere se il ruolo di Sam si esaurirà qui o se ha ancora qualche altro panno sporco da lavare.

La barriera – Bran , Berric Dondarion e il Mastino

Alla barriera, dove ora il Lord Comandante è Edd L’Addolorato, giungono Bran e Meera. Oltre a ciò non ci viene mostrato granchè: ma dato che Bran continua a vedere il Re della Notte che avanza e che ha importanti notizie sulle origini di Jon, si spera che, essendo vicini a Winterfell, ci sarà un incontro tra i fratelli.

Gli uomini della fratellanza senza vessilli asseme al Mastino viaggiano al Nord, finchè giungono in una casa abbandonata come riparo per la notte. E’ la stessa casa del contadino che nella 4×03 offrì ospitalità al Mastino e ad Arya, durante il loro viaggio verso Nido dell’Aquila. Scopriamo così che lui e la figlia sono morti a causa della fame. Sandor parla con Berric Dondarion riguardo le volontà del Signore della Luce: perchè questi continua a riportarlo in vita? La risposta di Berric è molto semplice: nemmeno lui ne ha la più pallida idea. In queste sequenze però, oltre a conoscere l’odio degli sceneggiatori per chi porta il “man-bun”, è sempre più vicino e palpabile il pericolo degli estranei e il lungo inverno.

Roccia del drago – Daenerys

Daenerys e la sua flotta arriva a Roccia del Drago, avamposto affidato a Stannis, che dopo la sua morte era stato lasciato inabitato. Tutta la sequenza è molto emozionante per i sostenitori dei Targaryen, se non fosse che tra foto promozionali e trailer ce la avevano già spoilerata quasi tutta quanta. La sua sibillina frase finale “Vogliamo cominciare?” dice tutto e niente. Anche qui ci toccherà aspettare ancora il prossimo episodio.

 

Grazie di aver letto questa recensione, appuntamento alla prossima!

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