Carrie Fisher assunse cocaina, eroina e ecstasy prima di morire

Dopo la sua tragica scomparsa lo scorso dicembre, ancora poco si sapeva delle cause della morte di Carrie Fisher, l’indimenticabile Principessa Leia che avevamo visto solo pochi mesi prima in “Il risveglio della forza”. Lunedì è stato rilasciato però un resoconto dell’autopsia che sarebbe stata effettuata sul suo corpo, che si può trovare integralmente in rete. L’esame avrebbe evidenziato come nel corpo della Fisher fossero presenti sostanze illecite, in particolare cocaina, eroina, metadone e ecstasy.

Il medico legale parla di un’apnea nel sonno come prima causa di morte. L’assunzione delle droghe sarebbe stato un fattore determinante. Nel resoconto si può anche leggere che la famiglia della Fisher si era opposta ad un’autopsia completa. I risultati sono stati dunque ottenuto tramite un test tossicologico e un’esame esterno del corpo dell’attrice.

Soltanto quattro giorni prima della morte la Fisher aveva subito un arresto cardiaco durante un viaggio in aereo. L’assistente che era con lei durante il viaggio aveva parlato appunto di apnee nel sonno, che erano quasi la norma stando alle sue parole.