Cineracconti: i Raimi, la Delta e i Coen

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Quando nell’81 Sam Raimi e Bruce Cambell decisero che era venuto il momento di tramutare il cortometraggio Within the Woods nel film La Casa, avevano a disposizione i 90mila dollari incassati proprio col corto, molti amici e delle ottime idee.
La “cabin in the wood” ad esempio era la casa di campagna di Robert Gerard Tapert, che poi sarà produttore, oltre che di quel film, anche di numerosi altri lavori di Raimi, tra cui Xena e Spartacus, nei quali reciterà tra l’altro Lucy Lawless, niente meno che moglie di Tapert e madre dei suoi due figli.

Sam Raimi, Robert Tapert e Bruce Campbell alla prima di “The evil dead” che fu presentato col titolo “The book of dead” al Redford Theatre di Detroit, nel Michigan, cinema dove Sam Raimi (originario di Royal Oak, sobborgo di Detroit) aveva fisto molti film da bambino.

Nonostante la casa messa a disposizione dall’amico Bob, Raimi si scontrò tuttavia con alcuni problemi di cast. A causa dello scarso budget, alcuni inconvenienti causarono ritardi nello shooting del film e per questo alcuni attori decisero di lasciare il set. Il regista si trovò dunque costretto ad utilizzare sé stesso, Bruce Campbell e Robert Tapert come “fakes shemps”. Questo termine fu coniato proprio da Raimi per riferirsi ad una sorta di controfigura di un attore che per un motivo o per un altro risultava assente. Per evitare di mostrare il vero volto del fake shemp si usavano espedienti quale riprese parziali o alle spalle, oppure un pesante make-up (l’era della CGI era ancora lontana). “Shemp” faceva riferimeto a Shemp Howard uno dei Three Stooges (sì anche il gruppo di Iggy Pop si ispirò a loro!), un trio di comici americani attivi dagli anni ’30 ai ’60 e che in italia chiamavamo i Tre Marmittoni, scimmiottati anche dai Brutos. Sam Raimi li ha omaggiati in tutti i film della trilogia della Casa, come ad esempio nella famosa scena del mulino in L’armata delle tenebre, poi tagliata nella versione finale. Un altro shemp fu Ted Raimi, fratello di Sam, che da quel film in poi sarà una presenza ricorrente nei lavori del fratello regista: per dirne una, Ted è Corilo il magnifico, l’amico perennemente friendzonato di Xena, ve lo ricordate?

Un altro “personaggio” che si fonde indissolubilmente con la carriera di Sam Raimi dopo The Evil Dead è la Oldsmobile Delta 88 ocra del 1973 del padre Leonard: da quel momento la Delta se l’è spassata sullo schermo cinematografico per un bel po’, perfino lo zio Ben di Peter Parker si fa un giro sulla Delta in Spiderman. La macchina infatti apparve poi nei film Crimeweave, The Evil Dead 2, Darkman, Army of Darkness, A Simple Plan, The Gift, nella trilogia di Spiderman, Drag me to Hell e Evil Dead (2013).
Le riprese della Casa procedettero benone e Sam Raimi portò una ventata di novità con la sua regia. Affidò il girato ad un’agenzia di editing di Los Angeles dove lavorava, come assistente del capo, Joel Coen, che elaborò una buona parte del girato e diventò amico di Sam. Il film ebbe poi un grande successo, incassando 2 milioni e 400 mila dollari e quando nell’83 arrivò nel Vecchio Continente, nel Regno Unito fu il video più venduto dell’anno, più di Shining, per citarne uno bruttino. Fu poi consacrato a film di culto quando anche Stephen King lo nominò come uno dei suoi horror preferiti.

Anche il montatore Joel Coen in Michigan per la prima di “The Evil Dead” insieme all’amico Sam. Per la verità Joel rischiò di far tardare l’inizio della proiezione quandò giunse dopo una corsa forsennata al Redford per consegnare la seconda bobina della pellicola.

Joel Coen parlando con Raimi rimase affascinato dall’idea di fare un “film prototipo” (come il corto Within the Woods) prima del film vero e proprio ed usò questo concept per produrre Blood Simple assieme al fratello. I due produssero infatti una sorta di cortometraggio, per la verità un rudimentale trailer, e girarono porta a porta per presentare il proprio lavoro. Parlarono con avvocati, architetti, dottori, proprietari di saloni di bellezza, e per ogni venti persone che contattavano, almeno una rimaneva affascinata dalla loro iniziativa e audacia. L’accordo prevedeva infatti che i Coen non prendessero un centesimo prima che gli investitori non iniziassero ad avere un profitto. Anche i genitori dei due fratelli credettero nel progetto e sborsarono dei soldi. Uno dei principali investitori fu Daniel F. Bacaner che poi divenne produttore esecutivo della pellicola, non appena raggiunti i 750.000$ necessari per il lavoro. La stima di Joel per Raimi portò i Coen addirittura a “scritturare” la Delta 88 per Blood Simple e poi per Fargo, Raising Arizona e Il Grande Lebowski.

La Delta in The evil dead 2

Quando nel ’92 Sam Raimi mise per la terza volta Bruce Cambell (Ash Williams) sulla mitica macchina ocra lo fece in uno scenario decisamente anacronistico, catapultando il giovane americano nell’Europa del Medioevo e trasformandola in un carro da battaglia steampunk, alimentato a vapore, con spunzoni fatti di lance e mazze chiodate e un elica che roteando mieteva vittime nelle fila dell’Armata delle Tenebre che diede il nome all’omonimo film. Chi rimase folgorato da tale idea fu Robert Rodriguez quando inserì in Planet Terror la celebre scena dell’elicottero che falciava gli zombie. Robert Rodriguez si ispirò molto al terzo capitolo della saga di Raimi, tanto che la sua protagonista, Palomita, interpretata da Rose McGowan, aveva un M4 al posto della gamba amputata, analogamente ad Ash, che aveva sostituito una sua mano con una motosega. Rodriguez dirà poi di considerare il suo film l’anti-Armata delle Tenebre almeno come finale: “In ‘Army of Darkness’, Ash is returned to normal suburbia and battles the Undead. In my film, Planet Terror (2007), the characters are taken out of suburbia and now battle the undead in a more barren landscape”.

L’ultima apparizione della Delta invece risale a pochi mesi fa, nei primi episodi della seconda stagione di Ash vs. The Evil Dead, in cui Ash insieme all’amico Chet (ancora Ted Raimi!) insegue e da la caccia alla macchina che è posseduta da un demone e sta compiendo una strage sanguinosa e straordinariamente splatter. Lampante in tal caso l’omaggio a due B-Movies degni di nota come La Macchina Nera di Elliot Silverstein e Christine – La macchina infernale di John Carpenter.

Diversi anni dopo, Tapert, Campbell, Raimi e la Delta sul set di Ash vs. The Evil Dead
Ora ditemi anche voi se non vorreste possedere una Delta 88 del ’73! Un auto che è stata guidata da Ash Williams, cacciatore di demoni, che ha viaggiato nel tempo fino al medioevo per falciare scheletri, che è stata posseduta da un demone, ma anche dallo zio di Spiderman, che ha viaggiato per le strade di Fargo ed è stata guidata da Drugo, un auto che è stata imitata da un elicottero e che ha conservato nel suo bagagliaio libri di chimica, cadaveri e un portale per l’inferno.

Groovy!

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