Robert Downey Jr. è sollevato di non aver vinto l’Oscar quando interpretò Charlie Chaplin

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Robert Downey Jr. fu Charlie Chaplin in un biopic del 1992. Fu candidato all’Oscar ma non vinse, e oggi ne è contento. Ecco perché

Riflettendo sulla sua candidatura al Premio Oscar come Miglior Attore non Protagonista per il suo ruolo come Lewis Strauss in Oppenheimer, Robert Downey Jr. riflette su quando già venne candidato all’Oscar più di trent’anni fa, nel 1992, quando interpretò il leggendario Charlie Chaplin in un biopic di Richard Attenborough.

Non vinse, e oggi se ne dichiara sollevato: “Ero giovane e folle. Se avessi vinto, mi avrebbe dato l’impressione che stavo seguendo la strada giusta”. In seguito, come è ben noto, Downey Jr. ha affrontato gravi problemi personali e sono negli anni ’00 si è ripreso con il fortunato ruolo di Iron Man.

Del suo passato fa questa descrizione: “Trenta anni di dipendenza, depravazione e disperazione“; un percorso che lo ha portato finalmente a distinguersi tra i migliori attori di Hollywood ma, come molti altri talentuosi giovani attori come lui, solo in età più avanzata. Ora, Downey Jr. ha l’occasione per re-inventarsi.

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L’attore si è detto soddisfatto di tutte le tredici nomination ottenute dal film di Christopher Nolan, affermando anche la sua incredulità di fronte al fatto che per Emily Blunt (candidata, specularmente a lui, al premio come Migliore Attrice non Protagonista) si tratti della prima nomination in assoluto.

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Fonte: Deadline