Harry Potter, Radcliffe crea un documentario sul suo stunt

harry potter, cappello parlante
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Durante le riprese di Hary Potter e I Doni della Morte Parte 1 avvenne un terribile incidente nel quale rimase paralizzato David Holmes, lo stuntman ufficiale di Daniel Radcliffe. La scena in questione era quando il protagonista fu lanciato in aria a causa di un’esplosione apparanetemente troppo violenta, lasciando l’ex ginnasta paralizzato dal petto in giù dopo una terribile caduta. Radcliffe a distanza di molti anni ha voluto raccontare ciò che avvenne quel giorno come produttore esecutivo di David Holmes: The Boy Who Lived, un documentario HBO che analizza quei tragici momenti.

Il documentario mostrerà filmati personali di David Holmes nel corso degli anni, comprese clip dietro le quinte delle sue acrobazie e scene della sua vita attuale, riporta Deadline. Radcliffe avrà anche del tempo sullo schermo poiché anche le interviste con lui e con gli amici e la famiglia di Holmes faranno parte del film. Una sinossi completa recita:

Il film è la storia di formazione dello stuntman David Holmes, un prodigioso ginnasta adolescente dell’Essex, in Inghilterra, che viene selezionato per interpretare la controfigura di Daniel Radcliffe nel primo film di Harry Potter. Nei dieci anni successivi, i due formano un legame inestricabile, ma nel penultimo film un tragico incidente sul set lascia David paralizzato con una lesione spinale debilitante, sconvolgendo il suo mondo.

Mentre Daniel e i suoi più stretti colleghi stuntman si mobilitano per sostenere David e la sua famiglia nel momento del bisogno, è lo straordinario spirito di resilienza di David che diventa la loro più grande fonte di forza e ispirazione.

A distanza di oltre un decennio da quel calvario, Holmes è rimasto amico intimo del cast di Harry Potter, incluso lo stesso Radcliffe.

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Ho una relazione che risale a molti, molti anni con Dave – ha detto Radcliffe a The Mirror nel 2021. E detesterei che la gente vedesse me e Dan e dicesse: “Oh, c’è Daniel Radcliffe con una persona su una sedia a rotelle”, perché non vorrei mai, nemmeno per un momento, dare loro per scontato che Dave fosse altro che una persona incredibilmente importante nella mia vita

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