Suburra, serie sequel: Netflix annuncia inizio delle riprese

Netflix ha annunciato l'inizio delle riprese di Suburraeterna, serie sequel di Suburra, in arrivo sulla piattaforma nel 2023

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Sono passati ormai due anni da quando, nell’ottobre del 2020, Netflix rilasciò la terza e conclusiva stagione di Suburra, apprezzatissima serie tv italiana basata sull’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo. Tuttavia il tempo non ha raffreddato l’amore dei fan per lo show e questo ha indotto la piattaforma ad annunciare Suburraeterna, serie sequel nella quale torneranno Spadino, Cinaglia, Angelica e Nadia, amatissimi personaggi già presenti nello show madre. Mancherà, ovviamente, l’Aureliano Adami di Alessandro Borghi, morto nel finale della terza stagione. Su Instagram Netflix ha annunciato l’inizio delle riprese e ha rivelato che la serie arriverà sulla piattaforma nel 2023.

Vi ricodiamo che, sebbene Alessandro Borghi non sarà in questo sequel di Suburra, il suo sodalizio con Netflix non si è concluso. Da poco sono infatti iniziate le riprese di Supersex, serie liberamente ispirata alla vita di Rocco Siffredi, il celeberrimo Re del Porno nostrano che sarà appunto interpretato dall’attore romano. Questo segnerà il ritorno di Borghi in una serie tv. Qualche tempo fal’attore aveva espresso le sue perplessità riguardo i prodotti seriali, dopo il successo dello show Diavoli che lo vedeva protagonista.

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Mi riferisco agli standard narrativi che stanno dietro le serie e che le rendono tutte uguali – aveva detto a Il Gazzettino durante Festival del Cinema di Venezia del 2021. È la realtà delle piattaforme che ormai puntano sulla quantità e difficilmente creano eventi. Ai tempi di Suburra, Netflix ci ha fatto sentire dei divi hollywoodiani, poi siamo diventati dei numeri. Ho sentito il bisogno prepotente di tornare al cinema, l’unico mezzo che garantisce la magia – ha concluso l’attore

Per fortuna è ora pronto a tornare.

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Avatar di Matteo Furina
In teoria sono un giornalista. In pratica scrivo di cose belle su un sito bellissimo. Perchè dai, nessuno è più fico della Scimmia.