Recensioni: The Comet is Coming, Sports Team, Beth Orton [ASCOLTA]

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I migliori album usciti venerdì 23 settembre, e le nostre recensioni

Facciamo il punto sulle ultime e migliori uscite in musica dello scorso venerdì, con le recensioni degli album più significativi pubblicati. Dobbiamo iniziare ovviamente con il secondo disco di Maya Hawke (recensione qui), che ancora si contraddistingue tra le superstar di cinema e musica con un talento davvero originale. Proseguiamo con i dischi “minori” che ci hanno colpito di più.

Cominciamo queste recensioni con The Comet is Coming, il progetto jazz fusion / elettronico di Shabaka Hutchings, sassofonista superstar dei Sons of Kemet. Si tratta del terzo album pubblicato dalla band, che comprende anche alle tastiere Dan Leavers e alla batteria Max Hellett. Un progetto raffinato e di certo all’avanguardia.

Il disco lo prova in ogni traccia e perfettamente all’altezza con i due precedenti, con Hutchings che spesso imposta il suo sassofono in modalità “ritmica”, ripetendo le stesse note e incastrandosi con le texture elettroniche intessute dalla band come farebbe un Colin Stetson. I pezzi sono tutti molto interessanti: il migliore è certamente Technicolour.

Proseguiamo con gli Sports Team, una delle band “minori” della nuova ondata post-punk inglese che qui propone in effetti più un punk rock puro che un post- del genere. Il disco è guidato da riff di chitarra decisi, energia velatamente anarchica e sfoghi melodici ma mai “pop”; tutti elementi validi e non ripetitivi.

Di fatto le idee vengono da una band giovane, che si trova solo al secondo album (il primo, Deep Down Happy, è uscito nel 2020). Il risultato è perciò ragguardevole pur non rappresentando alcuna innovazione per il genere e senza certo raggiungere le recenti vette di IDLES, Shame e Fountaines D.C.. Pezzo da segnalare sicuramente: Dig!

Passiamo alla leggendaria Beth Orton, che torna con un disco di folk elettronico come sempre profondo e sincero, creato dall’alto della maturità dei suoi 52 anni (e trenta sulla scena musicale). Un album che del resto trova posto in una annata ottima per il genere folk, considerando anche release di alto livello di band come Big Thief e Midlake.

I brani perseguono un suono spesso quasi ambient o dream pop, lasciando occasionalmente spazio a momenti più ritmici come in Fractals o in Arms Around a Memory, canzoni che tradiscono anche piccoli accenti country. Haunted Satellite è forse la composizione migliore, poetica ed eterea.

Per finire torniamo tra le recensioni di release importanti e menzioniamo gli Editors, lo storico gruppo inglese, che torna con un lavoro pregevole dal titolo EBM (recensione qui). Menzione a parte merita poi ovviamente, spostandoci per un attimo in Italia, il nuovo disco dei Verdena: Volevo Magia, un altra incredibile prova di originalità assoluta da parte della band nostrana (recensione qui).

Per questa settimana è tutto. Continuate a seguirci su LaScimmiaSente

Avatar di Andrea Campana
Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.