Black Midi – Hellfire è l’album sperimentale dell’anno | RECENSIONE

Midi
Geordie Greep dei Black Midi
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Hellfire è un’esplosione di sperimentazione avant-garde che porta il rock politico dei Black Midi in nuove incredibili direzioni

Con il loro terzo album gli inglesi Black Midi si confermano tranquillamente come una delle realtà più interessanti della musica sperimentale che si possano trovare in circolazione. Parenti spirituali e corrispettivi dell’altra grande band art rock inglese, i Black Country, New Road, i tre inarrestabili componenti del complesso mirano sempre più in alto.

Ed è certamente il caso del loro Hellfire. Un album letteralmente infuocato dall’inizio alla fine nel quale i tre giocano con prog, fusion, jazz e barocchismi scartando le componenti noise e alt rock dei loro primi lavori. Meno spazio alle chitarre, quindi, e più ad arrangiamenti audaci complessità argomentativa e compositiva anni ’70, passione e provocazione artistica da musicisti inflessibili.

Su motivi complessi e tecnici mescolati ad influenze disparate ed anarchiche veleggia soave ed incisivo il teatro rock espresso dalla personalità incontrollabile di Geordie Greep. Che, a sentirlo qui, sputa incisive sentenze su metodi di pensiero, società odierna e vivere quotidiano come specchio di un inferno in terra. E lo fa come farebbe John Lydon ai tempi d’oro dei Public Image Ltd..

I Black Midi sono fantasiosi, poliglotti (musicalmente), capaci di sintetizzare in un album di poco più di mezz’ora un lavoro fortemente consapevole. Un concept solido ma anche satirico e ironico di come non se ne sentivano da un po’. Un disco complesso, da far ascoltare subito a chi lamenta che in quest’epoca non ci sia musica “seria”.

E in realtà questo Hellfire non è niente altro che la conferma di come, specialmente in terra inglese (complice forse la spinta d’ispirazione della Brexit e dell’amministrazione Johnson), la scena sia alquanto agitata. Dal post-punk altissimo e infuriato di IDLES e Yard Act, allo sperimentalismo dissennato di band come i già citati Black Country, New Road e Jockstrap.

Un disco come Hellfire (come del resto Cavalcade, il precedente dei Black Midi, uscito nel 2021) va insomma decifrato. Va studiato ed analizzato nota per nota e verso per verso anche soltanto per iniziare a coglierne l’ambiziosa complessità. Un esempio più che eloquente di come ci troviamo in un’epoca musicale davvero straordinaria.

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Black Midi – Hellfire / Anno di pubblicazione: 2022 / Genere: Experimental Rock
RECENSIONE
VOTO:
Avatar di Andrea Campana
Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.
black-midi-hellfire-e-lalbum-sperimentale-dellanno-recensione Hellfire è un'esplosione di sperimentazione avant-garde che porta il rock politico dei Black Midi in nuove incredibili direzioni Con il loro terzo album gli inglesi Black Midi si confermano tranquillamente come una delle realtà più interessanti della musica sperimentale che si possano trovare in circolazione....