The Batman: Matt Reeves parla della malattia del Joker [VIDEO]

Matt Reeves, regista di The Batman, ha parlato delle origini del Joker di Barry Keoghan citando l'Uomo Elefante

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Mentre il successo di The Batman non sembra arrestarsi, è già tempo di pensare al futuro sequel, recentemente annunciato (qui i dettagli). Protagonista sarà sicuramente il Joker, interpretato da Barry Keoghan e che abbiamo visto in una scena tagliata dal primo film ma poi pubblicata su YouTube (qui per vederla). L’attenzione attorno a questo personaggio è davvero alle stelle. Tant’è vero che il regista Matt Reeves ha voluto dare qualche spiegazione in più sul clown di Gotham in un video rilasciato online da Warner Bros.

Reeves ha paragonato il nuovo Joker all’Uomo Elefante, Joseph Merrick, una persona divenuta celeberrima a causa della sua estrema deformità e che affrontò la sua condizione sin dalla nascita. Il regista ha detto che affrontare le risposte e le reazioni della società ha plasmato la personalità di Joker in futuro.

Questo dunque rende questa nuova version della nemesi di Batman diversa sia da quella di Nicholson di Batman (1989) che cadde in una vasca di acido e impazzì, o dal Joker di Heath Ledger in Il cavaliere oscuro, che acquisì le sue cicatrici in un retroscena rimasto nel mistero. 

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La visione del mondo del Joker è stata formata dal mondo che lo guardava come se fosse un terrificante mostro da quando era bambino – dice il regista. 

La reazione del mondo al volto spaventoso del Joker è ciò che ha trasformato la persona nel criminale che in seguito è diventato.

Reeves aveva parlato già in un’altra occasione del suo Joker, citando anche il Fantasma dell’Opera.

Quello che vediamo nel film è un Joker pre-Joker, in realtà – aveva detto il cineasta. Torniamo all’ispirazione di Conrad Veidt, L’Uomo Che Ride, che è un riferimento di Bob Kane-Bill Finger. Questo personaggi ha ovviamente una malattia congenita. È un po’ come il Fantasma dell’Opera, non può non sorridere. Tuttavia invece di essere come la storia dell’Uomo Elefante, in cui il suo aspetto esteriore grottesco non mostrava quanto fosse bello dentro, questa malattia formerebbe la visione del mondo nichilista del Joker e e una comprensione alquanto insidiosa della natura umana. Ecco da dove arriverebbe la psicologia di questo Joker.

Che ne pensate? Vi è piaciuto The Batman? Ditecelo nei commenti.

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In teoria sono un giornalista. In pratica scrivo di cose belle su un sito bellissimo. Perchè dai, nessuno è più fico della Scimmia.