Rancore annuncia il nuovo album, XENOVERSO [FOTO]

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Rancore promette un nuovo disco che si preannuncia intelligente e ambizioso

L’anno scorso Caparezza, con Exuvia. Quest’anno Rancore, con Xenoverso. Certo, un paragone un po’ azzardato da fare considerando che i due rapper hanno background e si esprimono con stili molto diversi. Ma non si può negare che parliamo comunque di due tra gli artisti più acculturati ed intriganti del panorama italiano.

Tarek Iurcich si è fatto un nome nella scena rap in quindici anni di onorata gavetta; è diventato infine famoso presso il grande pubblico con due Sanremo di fila. Il suo nuovo disco si intitola Xenoverso ed è annunciato per il 15 aprile 2022; un album che promette di aprire mondi poetici del tutto nuovi per l’artista romano. Di certo, possiamo aspettarci un lavoro di grande spessore.

Dice Rancore: “Scrivo a te lettore sicuramente proveniente dall’Universo, nella consapevolezza che questa non è la fine del racconto ma solo l’ennesimo tentativo di provare a spiegare ciò che è inspiegabile. Scrivo a te perché io sono stato nello Xenoverso e mi sento in dovere di raccontartelo”.

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“Ho viaggiato per molti anni e in questi lunghi viaggi ho raccolto testimonianze e accumulato più informazioni possibili su quello che esiste fuori dal nostro Universo. Difficile poter spiegare a parole i luoghi in cui le parole stesse non sono mai arrivate. Ho visto diversi tempi, diversi spazi, ho vissuto diverse versioni di me, sono stato un bambino come un adulto, ho vissuto il passato come il futuro”.

“Ho incontrato tante vite che mi hanno raccontato tante storie. Mi hanno chiesto di portare con me i loro messaggi. Oggi scrivo a te, in un tempo che una volta mi apparteneva e che dopo questo lungo viaggio forse non mi appartiene più. Questa è un’era di cambiamenti, una di quelle ere di confine. Lo Xenoverso ha aperto non solo a grandi possibilità, ma anche a grandi pericoli”.

Grandi aspettative quindi per un lavoro rap che promette di trascendere i limiti lirici tradizionali del genere per esplorare, sembra, un universo concettuale degno di Kurt Vonnegut. Di sicuro Rancore non farà mancare riflessioni sul mondo e sull’esistenza contemproanei, fragili e complessi come sono, con lo stile autentico e puro che gli è proprio.

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